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MINERVA MEDICA

Rivista di Medicina Interna


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Minerva Medica 2002 Dicembre;93(6):471-8

lingua: Italiano

Effetti della terapia combinata raloxifene-fluoruri sulla massa ossea e sul turnover scheletrico in donne affette da osteoporosi post-menopausale

Celi M., Letizia C., Ragno A., Minisola S., D'Erasmo E., Mazzuoli G. F.


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Obiettivo. Scopo dello studio è stato quello di valutare gli effetti della terapia combinata raloxifene (RLX) e fluoruro di sodio a lento rilascio (RLX+SRNaF), rispetto al solo impiego di RLX, sulla massa ossea (BMD) e sul turnover scheletrico, dopo 1 anno di trattamento.
Metodi. Venivano consecutivamente reclutate 92 donne in menopausa affette da osteoporosi (età compresa tra 49 e 62 anni) e randomicamente assegnate in un gruppo A (n=48: RLX 60 mg/die per os) e in un gruppo B (n=44: RLX 60 mg/die + SRNaF 25 mg x 2/die per os); tutte le partecipanti ricevevano inoltre supplemento orale di calcio carbonato (500 mg x 2/die) e di vitamina D3 (400 UI x 2/die). La BMD veniva valutata a livello della colonna lombare (L1-L4) e del collo femorale (FN) mediante metodica DEXA; la misurazione veniva effettuata all'inizio (T0), dopo 6 (T6) e 12 (T12) mesi di terapia; contemporaneamente (T0, T6 e T12) venivano effettuati il dosaggio sierico dell'isoenzima osseo della fosfatasi alcalina (BALP) ed il dosaggio urinario del rapporto telopeptide aminoterminale del collageno di tipo I normalizzato per la creatinina (NTx/cr).
Risultati. Delle pazienti arruolate, 85 hanno completato lo studio: 45 nel gruppo A e 40 nel gruppo B. Il trattamento con RLX+SRNaF determina, dopo un anno, un incremento della L1-L4 BMD (3,9±0,3%) significativamente maggiore (p<0,01) rispetto a quello osservato nel gruppo che riceve solo RLX (2,8±0,1%); nel gruppo B la FN BMD raggiunge, al termine dello studio, un valore pari a 3,3±0,3% che risulta essere statisticamente più elevato (p<0,01) rispetto a quello ottenuto dal gruppo A (2,3±0,1%). Dopo 12 mesi di terapia, l'NTx/cr mostra nel gruppo B (36±2,6%) un decremento statisticamente significativo (p<0.05) rispetto al gruppo A (-29±2,0%). I valori sierici della BALP aumentano nel gruppo B e diminuiscono nel gruppo A: nel gruppo B, la BALP (11±1,2%), raggiunge valori statisticamente più elevati (p<0.001), rispetto a quelli del gruppo A (-2.1±0,1%), sin dal sesto mese.
Conclusioni. I nostri dati dimostrano come l'associazione terapeutica, tra un agente antiriassorbitivo ed uno ad azione osteostimolante, determini un disaccoppiamento delle due fasi del turnover scheletrico operando, attraverso un effetto sinergico, un incremento significativo della BMD.

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