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Rivista di Medicina Interna


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Minerva Medica 2002 December;93(6):457-70

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Possibili modelli animali delle complicanze endocrine, immunologiche e riproduttive della malattia celiaca

Stazi A. V., Mantovani A.


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Questo articolo nasce dall'esigenza di sviluppare modelli animali per lo studio della malattia celiaca (MC) nelle sue complesse manifestazioni. La MC è una malattia multifattoriale che richiede la presenza sia di un elemento esogeno (il glutine) che di un complesso di fattori genetici ed è associata ad altre patologie a carattere endocrino, immunitario e riproduttivo, in cui possono giocare un ruolo altri fattori ambientali. In particolare, l'assorbimento di fattori esogeni attraverso il tratto digestivo può essere importante per l'outcome sia della MC che del diabete e/o delle tiroiditi ad essa associate. Al momento non esistono modelli animali per le complicanze sistemiche della MC; in particolare non vi sono modelli animali basati su knock-out genici. Esistono, tuttavia, modelli sia per la enteropatia da glutine, come i Setter irlandesi ed i topi Balb/c e BDF1, che per patologie su basi endocrine-immunitarie associate alla MC, come i ratti BB ed il topo NOD. Un'indagine più accurata di tali modelli potrebbe dare informazioni importanti riguardo ai fattori che modulano la permeabilità intestinale, la patogenesi delle manifestazioni extraintestinali e le interazioni fra glutine ed altri fattori metabolici, nutrizionali ed ambientali. L'elaborazione di modelli in vivo richiede una solida base di conoscenze sugli eventi molecolari, nonché la modulazione delle alterazioni metaboliche mediante opportuni fattori esogeni, in primo luogo l'assunzione di glutine attraverso la dieta. Perciò, la disponibilità di modelli sperimentali potrà fornire avanzamenti significativi sulla prevenzione ed il trattamento della MC permettendo un'analisi completa degli organismi affetti nonché l'uso di stimolazioni farmacologiche e/o immunitarie; ulteriori informazioni si potranno inoltre ricavare sui possibili effetti cronici di tracce di glutine nei soggetti affetti da MC, riducendo i lunghi tempi di osservazione richiesti dagli studi clinici.

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