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MINERVA MEDICA

Rivista di Medicina Interna


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Minerva Medica 2002 Dicembre;93(6):447-52

lingua: Italiano

Morbo di Whipple: attualità diagnostiche e revisione della letteratura

Ghittoni G., Valentini G., Spada C., De Vitis I., Rossi Z., Gasbarrini G.


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Il morbo di Whipple è una rara patologia cronica, che coinvolge numerosi organi e si caratterizza per la presenza di febbre, diarrea, perdita di peso e malassorbimento, preceduti spesso da episodi di artrite. Nonostante la malattia di Whipple coinvolga quasi sempre l'intestino tenue causando un difetto dell'assorbimento, sono interessati dalla malattia altri organi in particolare il cuore, il cervello, gli occhi e le articolazioni. Il morbo di Whipple è una patologia che può mimarne molte altre, ed è causata da un batterio resistente alla coltura. La patologia è fatale se il paziente non viene trattato con un'idonea terapia antibiotica. La diagnosi di morbo di Whipple si effettua attraverso l'esame istologico di biopsie effettuate a livello dell'intestino tenue. L'identificazione dell'agente eziologico della malattia, il Tropheryma whippelii, è stato possibile grazie allo sviluppo della tecnica della polymerase chain reaction. Questa tecnica può essere applicata sia su organi affetti dalla patologia che su liquidi organici, come ad esempio il liquido sinoviale delle articolazioni. I pazienti che ne sono affetti tendono a presentare una dilatazione dei villi intestinali, i quali sono infiltrati da macrofagi schiumosi.

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