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Rivista di Medicina Interna

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Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4806

Online ISSN 1827-1669

 

Minerva Medica 2002 Agosto;93(4):303-8

 ARTICOLI ORIGINALI

Efficacy of anthracyclines and paclitaxel as first line chemotherapy in patients with visceral metastases of breast cancer

Rossi D., Graziano F., Luzi Fedeli S., Fedeli A., Alessandroni P., Catalano V., Giordani P., Testa E., Catalano G.

Obiettivo. L'associazione antracicline/paclitaxel rappresenta uno degli schemi più attivi nelle pazienti con carcinoma mammario metastatico: le percentuali di risposta vanno dal 40 all'80%, considerando tutti i siti metastatici (sedi viscerali e tessuti molli). Noi abbiamo effettuato uno studio di fase II, non randomizzato con l'associazione antracicline/paclitaxel per valutare la risposta e la tossicità della suddetta schedula solo nelle pazienti con metastasi viscerali.
Metodi. Ventisette pazienti (età media 50 anni; range: 30-72) con metastasi viscerali da carcinoma della mammella sono state arruolate nello studio. Complessivamente, 11 pazienti avevano metastasi polmonari (41%), 10 epatiche (37%), 4 epatiche e polmonari (15%) e 2 carcinosi peritoneale (7%). 7 pazienti avevano ricevuto una chemioterapia adiuvante con antracicline (26%) e 10 con CMF (37%); 10 pazienti erano state trattate in precedenza con una terapia ormonale. Le schedule di trattamento sono state le seguenti: gruppo A) 17 pazienti hanno ricevuto adriamicina 50 mg/m2 al giorno 1 in bolo e paclitaxel 175 mg/m2 al giorno 2 in 3 ore, ogni 3 settimane; gruppo B) 10 pazienti hanno ricevuto epirubicina 90 mg/m2 al giorno 1 in bolo e paclitaxel 200 mg/m2 al giorno 2 in 3 ore, ogni 3 settimane. Il numero dei cicli complessivi è stato di 141 con una media di 5 per ogni paziente (range 3-9).
Risultati. Tutte le pazienti sono state considerate valutabili per la risposta e la tossicità. Le risposte obiettive sono state pari al 59% -16 pazienti - (15% complete e 44% parziali), Intervallo di Confidenza al 95%: 40,7-77,7%; 10 su 17 nel gruppo A e 7 su 10 nel gruppo B. La malattia è rimasta stazionaria nel 30% dei casi (8 pazienti) ed è progredita nell'11% dei casi (3 pazienti). La durata mediana della risposta è stata di 5 mesi (range 1-16); il tempo mediano di progressione è stato di 13 mesi (range 3-18) e la sopravvivenza mediana è stata di 17 mesi (range 4-24). La principale tossicità è stata la neutropenia, verificatasi in 16 pazienti (59%; di grado IV in 7 pazienti, di cui 2 con neutropenia febbrile, e di grado III in 9); tossicità gastrointestinale di grado III in 2 pazienti; tossicità neurologica di grado III in 1 paziente; stomatite di grado III in 2 pazienti. Non vi sono stati episodi di scompenso cardiaco ne tossicità mortali correlate al trattamento.
Conclusioni. L'associazione antracicline/paclitaxel si conferma efficace nel trattamento delle pazienti con carcinoma mammario metastatico anche nelle pazienti con sole metastasi viscerali. Il principale effetto collaterale è stato rappresentato dalla neutropenia; la neutropenia di grado IV è stata osservata con maggiore frequenza nelle pazienti trattate con lo schema epirubicina/paclitaxel.

lingua: Inglese


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