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Rivista di Medicina Interna


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Minerva Medica 2001 April;92(2):113-20

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Diagnostic criteria of glucose intolerance and mortality

Qiao Q., Tuomilehto J.


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Nel 1997, il comitato di esperti della American Diabetes Association (ADA), ha approvato di cambiare i criteri diagnostici per il diabete mellito. Il cambiamento più importante è stato di abbassare la soglia di glicemia a digiuno da 7,8 mmol/l a 7.0 mmol/l per la diagnosi di diabete mellito e di non consigliare ulteriormente il test di tolleranza al glucosio a 2 ore con assunzione di 75 g di glucosio per os (OGTT).Quest'ultima decisione dell'ADA è stata molto criticata in seguito ai risultati pubblicati da numerosi studi recenti, in particolare quelli del ''Diabetes Analysis of Diagnostic Criteria'' in Europa (DECODE), ed in Asia (DECODA). Questi studi hanno dimostrato che solo il 29% dei nuovi soggetti sottoposti a screening per il diabete mellito in Europa erano qualificati come tali in entrambi test, ed il 37% nelle popolazioni asiatiche. é stato ora chiaramente dimostrato che i soggetti anziani ed i pazienti meno obesi presentano più probabilmente valore diagnostici utilizzando il test a due ore, mentre l'alterazione della glicemia a digiuno è più frequente nei soggetti obesi. L'analisi dei dati dello studio di previsione DECODE ha dimostrato che l'aumentata glicemia a 2 ore era un fattore di previsione della mortalità, migliore rispetto al solo aumento della glicemia a digiuno per tutte le cause e per malattie cardiovascolari e non. Il maggior numero di morti è stato osservato nei soggetti con ridotta tolleranza al glucosio (IGT), specialmente in quei pazienti la cui glicemia a digiuno era normale.

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