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Rivista di Medicina Interna


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Minerva Medica 2001 April;92(2):85-8

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Importanza di uno screening dermatologico nell'ambito di un programma di prevenzione oncologica generale

Lacava V., Salesi N., Ferrone L., Veri A., Lembo R., Masi M. C., Rocchi M., Rondinelli R., Parisi E., Grieco T., Balzani A., Clerico R., Innocenzi D., Bottoni U., Calvieri S.


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Obiettivo. I tumori della cute costituiscono circa l'11% di tutte le neoplasie maligne e hanno una frequenza che negli anni tende ad aumentare. I tumori della pelle (melanoma, carcinoma basocellulare e spinocellulare, ecc.) potrebbero prestarsi per una buona attività di screening che, però, a differenza di quella per i tumori della mammella e della cervice uterina, deve essere meglio definita. Nel nostro Centro abbiamo attuato una prevenzione dei tumori cutanei maligni su una popolazione selezionata di pazienti, tutti portatori di lesioni cutanee e meritevoli di ulteriori accertamenti.
Metodi. Il protocollo diagnostico di prevenzione dei tumori cutanei maligni, applicato di routine, presso il nostro Centro di Prevenzione Oncologica, prevede la raccolta dei dati anamnestici con esame obiettivo. Dal 1996 al 2000 sono stati selezionati 222 pazienti di età compresa tra i 18 e gli 80 anni. Tutti erano portatori di lesioni cutanee «sospette» o non.
I pazienti sono stati sottoposti, da parte dell'oncologo medico, ad una prima individuazione delle alterazioni cutanee, particolarmente di quelle pigmentarie valutate secondo la loro asimmetria, bordi irregolari, colore eterogeneo. Successivamente, su di loro è stata effettuata un ulteriore visita da parte del dermatologo oncologo, che sulla base dell'esame obiettivo dermatologico con eventuale controllo dermatoscopico, poneva diagnosi clinica della lesione cutanea o indirizzava all'asportazione chirurgica per il controllo istologico della stessa. Risultati. Consulenze richieste: 222. Visite effettuate: 195. Lesioni cutanee studiate: 190. Tra le lesioni cutanee abbiamo individuato:Melanomi: 4 casi (2,1%) di cui 2 al I livello di Clark, 2 al II livello di Clark. Carcinomi basocellulari: 14 casi (7,37%). Dermatofibrosarcoma: 1 caso (0,53%). Cheratoacantoma: 1 caso (0,53%). Nevi nevocellulari giunzionali displastici: 4 casi (2,1%). Cheratosi attiniche: 7 casi (3,68%). Tumori benigni: 159 casi (83,68%).
Conclusioni. Questi dati sono stati ottenuti grazie ad adesioni volontarie stimolate dall'operatore sanitario e ciò ha impedito uno studio randomizzato. Questo nostro lavoro, però mostra risultati di notevole interesse poiché le lesioni tumorali, e in particolare i melanomi, sono stati individuati in fase iniziale. Questo per noi è sufficiente per promuovere un programma di screening per lesioni tumorali della pelle al fine di ridurne la morbilità e la mortalità.

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