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MINERVA MEDICA

Rivista di Medicina Interna


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Minerva Medica 2001 February;92(1):35-42

lingua: Inglese

Mixed cryoglobulinemia and hepatitis C virus infection

Lunel F., Musset L.


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Crioglobulinemia mista e infezione da virus dell'epatite C
La stretta associazione esistente tra infezione da virus dell'epatite C (HCV) e la crioglobulinemia mista (MC) ha portato ad ipotizzare che l'HCV giochi un ruolo predominante nella produzione di MC. MC è una vasculite sistemica caratterizzata dalla presenza di immunoglobuline (Ig) crioprecipitabili nel siero con attività di fattore reumatoide (RF). HCV è un virus epatotropo e linfotropo, che sembra essere agente causale dell'MC, e che è responsabile di manifestazioni cliniche quali le glomerulonefriti, le vasculiti e la neuropatia. Siccome MC evolve frequentemente in un linfoma non Hodgkin a cellule B (NHL), l'infezione cronica da HCV è stata proposta come un possibile agente eziologico del linfoma a cellule B.Numerosi studi clinici controllati, hanno dimostrato che l'associazione terapeutica di interferon con ribavirina è efficace nell'infezione cronica da HCV con o senza MC. Numerosi altri studi hanno poi suggerito che l'interferon alpha o l'associazione di corticosteroidi e/o ribavirina con l'interpheron alpha, possono attenuare le manifestazioni cliniche di MC e ridurre considerevolmente la produzione di CG.
Diverse situazioni possono intervenire nella modificazione delle strategie terapeutiche: i pazienti possono essere portatori asintomatici di crioglobuline ma essere affetti da epatite cronica in accordo con i criteri usuali; in altri casi i pazienti con crioglobulinemia possono non avere una malattia epatica in fase attiva, come dimostrano normali livelli di alanino amino transferasi e lesioni epatiche lievi alla biopsia, ma avere manifestazioni severe di MC; in altri pazienti ancora, la malattia epatica attiva ed i sintomi MC correlati possono essere entrambi presenti.

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