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Minerva Medica 2000 October;91(10):239-46

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lingua: Italiano

beta-endorfina e ormoni dello stress in pazienti affetti da artrosi e sottoposti a fangoterapia

Pizzoferrato A., Garzia I., Cenni E., Pratelli L., Tarabusi C


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Obiettivo. I fanghi termali rappresentano un agente terapeutico largamente impiegato per il trattamento dei processi artrosici dolorosi. Non è ancora ben noto il meccanismo d'azione della fangoterapia, il cui effetto persiste per diversi mesi dalla fine del trattamento. Allo scopo di verificare se il trattamento termale determinava variazioni nella produzione di peptidi ormonali derivati dalla pro-opiomelanocortina, sono stati determinati i livelli plasmatici della b-endorfina e di alcuni ormoni dell'asse ipofisario-surrenalico (ACTH e cortisolo) in pazienti affetti da artrosi e trattati con fangoterapia.
Metodi. In 17 pazienti di sesso maschile affetti da osteoartrite e sottoposti a un ciclo di 12 sedute di fangoterapia termale, sono stati valutati con metodi radiometrici i livelli plasmatici della b-endorfina e di alcuni ormoni dell'asse ipofisario-surrenalico (ACTH e cortisolo). Le indagini sono state eseguite immediatamente prima del trattamento termale, dopo la prima seduta, dopo 12 giorni dall'inizio del trattamento e dopo un mese dalla fine. Risultati. La b-endorfina diminuiva significativamente dopo 12 giorni dall'inizio del trattamento; i livelli erano ancora ridotti, sia pure non significativamente, anche dopo 30 giorni dalla fine della terapia. Anche i livelli plasmatici di ACTH diminuivano durante il trattamento termale. Il decremento dell'ormone era progressivo e persisteva dopo la fine della fangoterapia. Variazioni significative rispetto ai valori basali erano riscontrabili soltanto a 30 giorni dal termine del trattamento. La concentrazione sierica del cortisolo diminuiva significativamente dopo una sola seduta di fangoterapia. I livelli dell'ormone non si riducevano ulteriormente durante il trattamento, anche se dopo 12 giorni erano ancora significativamente inferiori ai valori basali. Dopo la fine della terapia, la concentrazione del cortisolo risaliva lentamente, ma a 30 giorni era ancora inferiore, anche se non significativamente, rispetto ai valori basali.
Conclusioni. Si può ipotizzare che il trattamento termale, determinando riduzione del processo flogistico, abbia comportato riduzione anche della sintomatologia dolorosa e perciò rimozione della causa dello stress.

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