Home > Riviste > Minerva Medica > Fascicoli precedenti > Minerva Medica 2000 July-August;91(7-8) > Minerva Medica 2000 July-August;91(7-8):169-78

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA MEDICA

Rivista di Medicina Interna


Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,236


eTOC

 

REVIEW  


Minerva Medica 2000 July-August;91(7-8):169-78

lingua: Italiano

Importanza della chemioprevenzione in oncologia

Aragona M., Panetta S., Rizzotti P., La Torre I., Giudice A., La Torre F.


PDF  


L'approccio terapeutico ai tumori è generalmente limitato allo stadio avanzato di malattia, è raro nelle fasi iniziali ed impossibile nella lunghissima fase preclinica. Le strategie preventive mirano ad eliminare o ridurre l'esposizione ai cancerogeni noti, ad individuare i soggetti a rischio e ad intervenire per interrompere il processo della cancerogenesi con un'azione farmacologica e/o alimentare per indurre fenomeni di differenziazione cellulare, citostasi ed apoptosi. La chemioprevenzione cerca di ostacolare la trasformazione neoplastica agendo tanto sulla fase di induzione (attivazione metabolica, addotti del DNA), quanto su quella di promozione/proliferazione del lungo periodo pre-clinico di latenza (antiossidanti, antinfiammatori, retinoidi, carotenoidi, vitamine e micronutrienti, ormoni e inibitori ormonali, inibitori delle poliamine, ditioletioni, isotiocianati, inibitori della telomerasi, ecc.).Ancora oggi, purtroppo, tante sono le incertezze e le imprecisioni al riguardo, anche se, ampio è il panorama di studio, grazie alle attuali conoscenze nell'ambito della cancerogenesi. Il disegno degli studi, degli endpoints, dei biomarkers, utilizzati in passato, per l'individuazione dei soggetti a rischio da includere nei trials, hanno creato non poche difficoltà nell'interpretazione dei risultati. Unanime accordo c'è, oggi, sul ruolo preventivo dei retinoidi nei tumori di testa e collo e della cervice uterina, di inibitori ormonali nel tumore della mammella e della prostata, di antinfiammatori nel tumore del colon. Le nuove prospettive legate alla ricerca biologica di soggetti ad alto rischio (danno genico) o con maggiore suscettibilità individuale, iniziano a fornire parametri più precisi di valutazione dei risultati e di intervento individuale di chemioprevenzione. Molta cautela va, invece, posta nella programmazione di trials perché i risultati ottenuti potrebbero anche essere opposti a quelli attesi: l'uso di vitamina A o beta-carotene ha portato un aumento del rischio relativo di sviluppare e morire per tumore del polmone in soggetti fumatori. Numerosi studi clinici di chemioprevenzione sono stati avviati in oncologia ed insieme a programmi di diagnosi precoce e valutazione biologica di alterazioni genotipiche/fenotipiche, fanno prospettare promettenti risultati per il prossimo futuro.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail