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Rivista di Medicina Interna

Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 1,236

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4806

Online ISSN 1827-1669

 

Minerva Medica 2000 Marzo-Aprile;91(3-4):59-68

 ARTICOLI ORIGINALI

Marcatori biochimici di turnover osseo e YKL 40 nella spondilite anchilosante (Rapporto con l'attività di malattia)

D'Amore M., Germinario G., D'Amore S., Scagliusi P.

Obiettivo. L'YKL-40 è una glicoproteina prodotta dai condrociti e dalle cellule sinoviali. I livelli plasmatici di tale metabolita aumentano in alcune patologie come l'artrite reumatoide e l'osteoartrosi, tanto da poterlo ritenere un valido marker di attività della malattia e nel monitoraggio terapeutico di queste affezioni. Abbiamo ritenuto interessante dosare l'YLK-40 in un gruppo di soggetti di entrambi i sessi affetti da spondiloartrite sieronegativa, confrontando tale parametro con gli indici di attività della malattia e con i marker di turnover osseo. Metodi. Lo studio si è sviluppato in 48 soggetti (26 maschi e 22 femmine) di età variabile dai 17 ai 68 anni, affetti da spondiloartrite diagnosticata secondo i criteri ARA. Nessuno dei pazienti effettuava terapia di fondo oppure con glicocorticoidi, e 22 dei pazienti assumevano FANS al bisogno. In tali soggetti venivano dosati i marker di attività della malattia (VES, PCR, fibrinogeno, mucoproteine) ed alcuni tra i marker classici di rimodellamento osseo (calcemia, fosforemia, calciuria, fosfaturia, Ca++, Ntx, osteocalcina, isoenzima osseo della fosfatasi alcalina, idrossiprolina, procollagene e YKL-40).Risultati. Il confronto tra i vari parametri ha evidenziato che i valori più alti di YKL-40 si ottengono in soggetti di età più avanzata con indici di flogosi più elevati, senza alcuna correlazione con il sesso. Il confronto decisamente interessante mostra correlazione tra gli indici di rimodellamento osseo e l'YKL-40 soprattutto evidente quando la malattia è più aggressiva oppure in riacutizzazione. Conclusioni. È quindi possibile affermare che, sebbene preliminari, questi dati possono suggerire valutazioni su casistiche più ampie per lo studio dell'YKL-40 come marker nel monitoraggio clinico di poliartriti sieronegative.

lingua: Italiano


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