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Rivista di Medicina Interna


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REVIEW  


Minerva Medica 1999 Gennaio-Febbraio;90(1-2):15-24

lingua: Italiano

Il Vascular Endothelial Growth Factor (Dalla ricerca di base all'applicazione clinica)

Smirne C., Camandona M., Rosso E., Bellone G., Emanuelli G.


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Con sempre maggior evidenza si sta rafforzando il concetto che la crescita e la metastatizzazione dei tumori solidi ‹ compresi quelli del tratto gastrointestinale ‹ siano facilitate dalla neoangiogenesi. Il Vascular Endothelial Growth Factor (VEGF) è uno dei più potenti induttori noti della crescita delle cellule endoteliali. Pertanto, è probabile che il VEGF contribuisca all'espansione tumorale, agendo sulla neoangiogenesi e sulla formazione dello stroma; peraltro, il fattore, oltre ad una vera e propria azione diretta sull'induzione della neovascolarizzazione, esercita anche un meccanismo di tipo indiretto, volto ad aumentare la permeabilità vasale. Inoltre, il VEGF favorisce la diffusione tumorale grazie ad un effetto permissivo sulla diffusione delle metastasi. Sulla base di queste implicazioni, sembra importante una migliore comprensione del ruolo fisiopatologico svolto da questa proteina. In questa review gli autori fanno il punto sullo stato della conoscenza a riguardo delle proprietà biologiche e funzionali del VEGF, con particolare riferimento ai nuovi dati che si stanno accumulando a favore di un suo ruolo nell'evasione immunitaria messa in atto dai tumori. Questa attività si esplica attraverso una marcata inibizione della differenziazione e della funzionalità delle cellule professionali presentanti l'antigene (APC), vale a dire le cellule dendritiche (DC). Man mano che il ruolo funzionale svolto dal VEGF a favore della angiogenesi ed evasione immunitaria tumorali verrà meglio definito nei suoi aspetti molecolari e cellulari, potranno essere messe a punto delle più razionali terapie farmacologiche o geniche per trattare quelle neoplasie, come ad esempio l'adenocarcinoma del pancreas, che non rispondono in maniera soddisfacente né alla chemio o radioterapia né all'immunoterapia.

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