Home > Riviste > Minerva Ginecologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ginecologica 2014 Febbraio;66(1) > Minerva Ginecologica 2014 Febbraio;66(1):13-21

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

  CHIRURGIA GINECOLOGICA MINI-INVASIVA


Minerva Ginecologica 2014 Febbraio;66(1):13-21

lingua: Inglese

Isterectomia mini-invasiva per indicazioni benigne

Orady M. 1, Aslanova R. 2, Paraiso M. F. R. 3

1 Robotic Surgery Education Benign Gynecology Section OB/GYN and Women’s Health Institute Cleveland Clinic, Cleveland, OH, USA;
2 OB/GYN Resident, OB/GYN Residency Trakya University, Edirne, Turkey;
3 Urogynecology and Reconstructive Pelvic Surgery Section, OB/GYN and Women’s Health Institute Cleveland Clinic, Cleveland, OH, USA


PDF  


Dopo il taglio cesareo, l’isterectomia è uno degli interventi più frequenti eseguiti sulle donne in tutto il mondo, utilizzato per la gestione definitiva di patologie ginecologiche comuni. Le tecniche chirurgiche mini-invasive offrono molti vantaggi per la paziente, tra cui minori cicatrici, migliore estetica, diminuzione del dolore, degenza breve e un più rapido ritorno alle normali attività, con una complessiva diminuzione della morbilità. In origine l’isterectomia mini-invasiva era vaginale. Con l’avvento delle tecniche chirurgiche laparoscopiche e la maggiore tecnologia, i metodi di isterectomia minimamente invasivi si sono evoluti nel tempo, con l’obiettivo di cercare di aumentare la possibilità di adottare metodi di isterectomia mini-invasivi ed evitare la laparotomia. Questo articolo esaminerà i metodi chirurgici mini-invasivi di isterectomia, compresi gli strumenti e le tecniche attualmente disponibili. Si discuteranno i vantaggi e gli svantaggi di ogni approccio. Saranno inoltre delineate le linee guida per la valutazione delle pazienti e i criteri che meritano di essere utilizzati per scegliere l’approccio chirurgico adeguato per ogni paziente.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail

monaorady@hotmail.com