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Rivista di Ostetricia e Ginecologia

Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4784

Online ISSN 1827-1650

 

Minerva Ginecologica 2013 Dicembre;65(6):587-605

MENOPAUSA 

Neurosteroidi e invecchiamento cerebrale

Wang M.

Umeå Neurosteroid Research Center Department of Clinical Science Section of Obstetrics and Gynecology Umeå University, Umeå, Sweden

Il numero dei pazienti affetti da morbo di Alzheimer (AD) e demenza sta aumentando con l’invecchiamento della popolazione mondiale. È stato dimostrato che lo stress psicologico al raggiungimento della mezza età, lo stress psicosociale e i disturbi da stress post-traumatico provochino una disfunzione cognitiva e comportino un aumento del rischio di demenza. I meccanismi alla base di AD o demenza indotti da stress non sono noti. L’AD è caratterizzato da placche amiloidi solide nei tessuti cerebrali colpiti. Tuttavia, negli ultimi decenni si è concluso che il livello di aggregati solubili della proteina beta amiloide (Aβ) sia un marcatore diagnostico affidabile, in quanto correlato alle prestazioni cognitive, a differenza delle placche. Le Aβ solubili si accumulano nelle cellule e disturbano la funzione sinaptica. Inoltre, è stato dimostrato che i livelli intracellulari di Aβ dipendono dall’attività neuronale. Precedenti studi in modelli animali hanno dimostrato che la cessazione dell’attività neuronale provoca l’aumento dei livelli di Aβ all’interno dei neuroni e il declino cognitivo. L’allopregnanolone è prodotto nel cervello sotto stress. Accentua l’attività della neurotrasmissione GABAergica e colpisce le attività neuronali. In una serie di studi che utilizzano modelli transgenici del morbo di Alzheimer, abbiamo dimostrato che i livelli cronicamente elevati di allopregnanolone accelerano lo sviluppo dell’AD. Dopo un periodo di esposizione a livelli cronicamente elevati di allopregnanolone, nei topi AD si manifestava un’alterazione del modello di apprendimento e memoria. Di conseguenza, nei topi AD si è osservato anche un aumento dei livelli di β-amiloidi. Abbiamo inoltre dimostrato che livelli elevati di β-amiloidi corrispondevano alla disfunzione tra le sinapsi cerebrali. Ciò è stato osservato dopo un periodo di livelli cronicamente elevati di allopregnanolone, ma non dopo il trattamento placebo. Questo effetto del trattamento con allopregnanolone è stato individuato nelle prime fasi dello sviluppo della malattia, quando la funzione di memoria dei topi AD normalmente è intatta. Questo riesame comprende una vasta argomentazione su neurosteroidi e invecchiamento cerebrale e fornisce informazioni sui meccanismi alla base di AD o demenza indotti da stress.

lingua: Inglese


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