Home > Riviste > Minerva Ginecologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ginecologica 2013 August;65(4) > Minerva Ginecologica 2013 August;65(4):453-63

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ginecologica 2013 August;65(4):453-63

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Utilizzo della Palmitoiletanolamide micronizzata (PEA)-transpolidatina nel trattamento del dolore pelvico cronico in donne affette da endometriosi: risultati preliminari

Lo Monte G., Soave I., Marci R.

Dipartimento di Scienze Biomediche e Terapie Avanzate, Clinica Ginecologica e Ostetrica, Università degli Studi di Ferrara, Ferrara, Italia


PDF  


Obiettivo. Valutare l’efficacia della palmitoiletanolamide micronizzata (PEA)-transpolidatina nel trattamento del dolore pelvico cronico in donne affette da endometriosi.
Metodi. Sono state reclutate 24 pazienti affette da dolore pelvico intenso da sospetta endometriosi. Le pazienti reclutate hanno assunto due compresse al giorno, al mattino e alla sera, di PEA 400 mg e polidatina 40 mg, per 90 giorni consecutivi. Un questionario comprensivo di una scala visiva analogica (VAS) per la valutazione dell’intensità del dolore globale, della dismenorrea, della dispareunia, della dischezia e della disuria è stato sottoposto alle pazienti. Un secondo questionario è stato somministrato al fine di valutare le conseguenze della patologia sulla qualità della vita. La compilazione di un diario ha, inoltre, consentito di valutare il consumo mensile di farmaci analgesici. Le valutazioni sono state condotte prima dell’inizio del trattamento e quindi ripetute mensilmente fino alla conclusione dello studio (90 giorni). Le analisi statistiche sono state effettuate utilizzando l’ANOVA per l’analisi della varianza. Sono stati considerati statisticamente significativi valori di P<0,05.
Risultati. Risultati statisticamente significativi sono stati riscontrati in relazione alla riduzione del dolore pelvico, alla dismenorrea e alla dispareunia rispetto alla prima valutazione delle pazienti portando ad un miglioramento globale della qualità della vita. I risultati sulla disuria e sulla dischezia sono risultati invece statisticamente non significativi (P>0,05). È stata, inoltre, osservata una riduzione nel consumo mensile di farmaci antinfiammatori non-steroidei (FANS).
Conclusioni. Il trattamento con PEA per cicli di 3 mesi può rappresentare un’efficace integrazione alla terapia farmacologica analgesica nella gestione del dolore pelvico legato all’endometriosi.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail

roberto.marci@unife.it