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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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  NOVITÀ IN CHIRURGIA GINECOLOGICA


Minerva Ginecologica 2013 August;65(4):407-15

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Trattamento chirurgico conservativo di carcinoma spinocellulare invasivo della cervice uterina

Menczer J.

Gynecologic Oncology Unit, Department of Obstetrics and Gynecology, E. Wolfson Medical Center, Holon, Israel


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Obiettivo. L’obiettivo di questo articolo è stato quello di esaminare i dati attualmente disponibili riguardo i risultati di un approccio chirurgico più conservativo e patient-tailored in casi specifici di carcinoma spinocellulare allo stadio inziale (squamous cell carcinoma, SCC).
Metodi. È stata condotta una ricerca in lingua inglese su PubMed sugli studi pubblicati da gennaio 2000 a settembre 2012, contenente i seguenti termini: chirurgia conservativa, trattamento conservativo, trachelectomia, parametrectomia, linfoadenectomia, biopsia del linfonodo sentinella e preservazione della fertilità in combinazione con il SCC.
Risultati. Per le donne che presentano patologie allo stadio Ia1, è ottimale solo la conizzazione, principalmente nei tumori senza coinvolgimento degli spazi linfo-vascolari (lymph vascular space involvement, LVSI). Per le pazienti con patologie allo stadio Ib1, e che presentano un forte desiderio di gravidanza, si scelgono procedure quali la trachelectomia radicale vaginale o addominale. Le pazienti con tumore limitato (<2 cm), senza invasione profonda, nessun LVSI e i linfonodi negativi, sono a rischio molto basso di coinvolgimento parametriale ed è possibile omettere la parametrectomia nel loro caso. Tali pazienti possono trarre beneficio da un intervento chirurgico meno radicale e optare per una semplice isterectomia, una semplice trachelectomia o conizzazione con linfoadenectomia pelvica. La biopsia del linfonodo sentinella (LNS) è un metodo apparentemente accurato per rilevare le metastasi e permette l’utilizzo della linfoadenectomia solo nei casi in cui il LNS risulta positivo. Perciò, la linfoadenectomia può anche essere omessa in alcuni pazienti. Nelle giovani donne con tumori localmente avanzati, la chemioterapia neoadiuvante seguita preservazione della fertilità può essere un trattamento possibile.
Conclusioni. È possibile un approccio chirurgico più conservativo, patient-tailored in casi specifici di SCC allo stadio iniziale con conseguente riduzione della morbilità e il mantenimento della fertilità senza comprometterne l’esito.

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