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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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  NOVITÀ IN CHIRURGIA GINECOLOGICA


Minerva Ginecologica 2013 August;65(4):363-83

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Impatto chirurgico dei nuovi trattamenti per il carcinoma della mammella

Alkatout I. 1, Order B. 2, Klapper W. 3, Weigel M. T. 1, Jonat W. 1, Schaefer F. K. W. 2, Mundhenke C. 1, Wenners A. 1

1 Department of Gynecology and Obstetrics, University Hospitals Schleswig-Holstein, Campus Kiel, Kiel, Germany;
2 Breast Care Center, University Hospitals Schleswig-Holstein, Campus Kiel, Kiel, Germany;
3 Insitute of Pathology, University Hospitals Schleswig-Holstein, Campus Kiel, Kiel, Germany


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Il trattamento locale mediante asportazione del tumore con margini chirurgici liberi da neoplasia rappresenta la procedura standard per il trattamento dei carcinomi mammari di tipo T1 e T2 di piccole dimensioni. Dopo l’intervento chirurgico è prescritta una radioterapia, cui si aggiunge una terapia sistemica adiuvante in base alle caratteristiche del tumore primario, tra cui dimensioni, grado di differenziazione, numero di linfonodi ascellari coinvolti, stato dei recettori degli estrogeni (ER) e del progesterone (PR), e espressione del recettore 2 per il fattore di crescita epidermico umano (HER2). Sebbene questo approccio implichi un rischio più elevato di recidiva ipsilaterale del tumore, il rischio totale di recidiva è basso (1% per anno) e i tassi di sopravvivenza complessiva sono simili a quelli registrati dopo chirurgia radicale. Nei tumori di tipo epiteliale l’area più periferica, cioè il margine tumorale, è quella con maggiori probabilità di permanenza in loco dopo la resezione chirurgica. È quindi importante conoscere a fondo le caratteristiche biologiche del fronte di invasione tumorale, poiché è stato riportato che queste cellule tumorali perdono le proprietà epiteliali, cioè la coesione e l’espressione della cheratina, ed acquisiscono caratteristiche delle cellule mesenchimali. La simultanea manifestazione di cellule tumorali in differenti stadi di de-differenziazione implica un equilibrio dinamico che è determinato dall’induzione della transizione epitelio-mesenchimale (epithelial-mesenchymal transition, EMT). È stata suggerita l’importanza fondamentale del processo EMT nell’invasione di vasi e tessuti. Inoltre, le caratteristiche del processo EMT sono associate all’attività delle cellule staminali tumorali (tumor stem cells, TSC). Nel carcinoma mammario sono presenti cellule TSC, la cui manifestazione varia a seconda del profilo del marker utilizzato. Di conseguenza, il grado di attivazione del processo EMT riflette l’eterogeneità intratumorale. Una specifica funzione a livello del fronte di invasione tumorale è ipotizzata ma non ancora dimostrata. Tuttavia, la differenziazione molecolare tra il centro del tumore e il fronte di invasione accresce l’importanza di margini chirurgici liberi da neoplasia.

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