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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2013 June;65(3):345-60

lingua: Inglese

Previsione di parto prematuro

Borg F. 1, Gravino G. 1, Schembri-Wismayer P. 1, Calleja-Agius J. 1, 2

1 Faculty of Medicine and Surgery, Department of Anatomy, University of Malta, Tal-Qroqq, Msida, Malta;
2 Department of Obstetrics and Gynecology, Mater Dei Hospital, Msida MSD 2090, Malta


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Il parto prematuro è la nascita prima di 37 settimane complete di gestazione. Il parto prematuro è la causa principale di morbilità e mortalità nei bambini, specialmente se avviene prima della 34ma settimana di gestazione. Se il parto prematuro potesse essere previsto e trattato di conseguenza, ciò equivarrebbe a ridurre mortalità, morbilità e costi associati. Ci sono stati molti tentativi di sviluppare un metodo accurato ed efficiente per predire la rottura prematura delle membrane (PPROM) e il travaglio pre-termine, che comportano il parto prematuro (SPB). Tuttavia, i segnali e i sintomi iniziali sono spesso lievi e si possono manifestare anche in gravidanze normali, rendendo la diagnosi precoce piuttosto difficile. Lo scopo di questo articolo è quello di fornire una panoramica dei metodi attualmente utilizzati per predire il parto prematuro, che si verifica a causa di travaglio pretermine e PPROM. Tra questi metodi ci sono sistemi di valutazione del rischio, screening cervicale/vaginale per fibronectina fetale, valutazione cervicale mediante ecografia, monitoraggio dell’attività uterina, biomarcatori, quali fattori endocrini, citochine ed enzimi, DNA fetale e polimorfismo genetico. L’SPB è multifattoriale e quindi è altamente improbabile che un singolo test lo possa prevedere con precisione. Inoltre, viene esaminata una combinazione di marcatori biologici nella stima del rischio di parto prematuro.

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