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Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ginecologica 2013 Giugno;65(3):289-96

lingua: Inglese

Nuove tendenze chirurgiche nel trattamento della neoplasia al seno: interventi conservativi e chirurgia oncoplastica

Driul L. 1, Bernardi S. 2, Bertozzi S. 3, Schiavon M. 4, Londero A. P. 1, Petri R. 3

1 Clinic of Obstetrics and Gynecology, AOU “Santa Maria della Misericordia”, Udine, Italy;
2 Unit of Surgery, Ospedale Civile, Latisana, Udine, Italy;
3 Department of Surgery, AOU “Santa Maria della Misericordia”, Udine, Italy;
4 Department of Plastic and Reconstructive Surgery AOU “Santa Maria della Misericordia”, Udine, Italy


PDF  ESTRATTI


Obiettivo. Dalla mastectomia radicale secondo Halstedt alla quadrantectomia di Veronesi, il trattamento chirurgico del cancro al seno è diventato sempre più conservativo, al fine di preservare la qualità della vita della donna. In questo articolo abbiamo analizzato l’evoluzione degli interventi al seno attraverso un periodo di nove anni.
Metodi. Abbiamo raccolto i dati su tutti gli interventi di chirurgia al seno eseguiti tra il 2002 e il 2010 nel nostro Dipartimento di Chirurgia, con particolare attenzione all’età delle pazienti, l’istologia del tumore, la classificazione TNM, lo stato ormonale, la radicalità del intervento sul seno e sull’ascella, e l’eventuale intervento di chirurgia plastica. I dati sono stati analizzati mediante R (versione 2.14.2), considerando significativo un valore di P<0,05.
Risultati. In questo periodo sono stati eseguiti 3320 interventi di chirurgia al seno su 2300 pazienti. Il numero assoluto annuo di interventi è fortemente aumentato con l’introduzione dello screening mammografico (291 → 430). La chirurgia mammaria conservativa (55% → 62%) e la mastectomia skin-sparing (da 1% a 8%) sono diventati più frequenti in pazienti in premenopausa, e sono aumentati significativamente nel tempo, con conseguente diminuzione della classica mastectomia radicale (da 38% a 15%). È però aumenato il numero di apliamenti dopo chirurgia primaria (2% al 6%). La biopsia del linfonodo sentinella sta sostituendo la dissezione ascellare completa (scesa dal 93% al 31%). C’è un utilizzo più frequente del rimodellamento dermo-ghiandolare (fino al 20% degli interventi conservativi) e della ricostruzione plastica del seno (da 23% a 40%), che dal 2008 è stata effettuata anche in donne di età superiore ai 75 anni, mentre i lembi sono stati utilizzati in pazienti accuratamente selezionati.
Conclusioni. L’intervento conservativo deve essere l’attuale obiettivo nella chirurgia al seno e la mastectomia skin-sparing può essere un’alternativa alla mastectomia classica quando è neccessaria la radicalità. La biopsia del linfonodo sentinella ha sostituito la dissezione completa dei linfonodi ascellari in assenza di metastasi linfonodali. Il rimodellamento dermoghiandolare del seno e la ricostruzione sono in aumento in ogni fascia d’età, comprese le donne di età superiore ai 75 anni.

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