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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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  OTTIMIZZAZIONE DELLA CONTRACCEZIONE


Minerva Ginecologica 2013 Giugno;65(3):279-88

lingua: Inglese

Obesità e contraccezione: alterazioni metaboliche, rischio di tromboembolia, uso di contraccettivi d’emergenza e ruolo della chirurgia bariatrica

Gurney E. P. 1, Murthy A. S. 2

1 Department of Obstetrics and Gynecology New York University School of Medicine New York, NY, USA;
2 Reproductive Choice Department of Obstetrics and Gynecology Bellevue Hospital Center New York University School of Medicine New York, NY, USA


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I tassi di obesità stanno aumentando in tutto il mondo. A causa delle conseguenze cliniche dell’obesità, l’assistenza sanitaria ordinaria, come la pianificazione familiare, si complica. Esistono dati contrastanti per quanto riguarda l’efficacia dei contraccettivi ormonali nelle donne obese, mentre sono disponibili pochi dati sull’efficacia della contraccezione d’emergenza nelle stesse pazienti. Molte delle informazioni disponibili indicano livelli ormonali sierici inferiori nelle donne obese, con scarso effetto sull’inibizione dell’ovulazione. Gli steroidi contraccettivi possono causare diverse alterazioni metaboliche deterioranti, in particolare nelle donne obese; se questi cambiamenti siano clinicamente significativi non è noto. Il rischio tromboembolico venoso aumenta sia con l’obesità, sia con l’uso di contraccettivi ormonali, ma non si sa se il rischio sia aggiuntivo o moltiplicativo. La chirurgia bariatrica può comportare alterazioni digestive che possono influenzare l’assorbimento degli ormoni contraccettivi. Mentre l’uso di contraccettivi reversibili ad azione prolungata può essere l’opzione migliore nel postoperatorio della paziente obesa, sono disponibili pochi dati, al di là della semplice raccomandazione di evitare la gravidanza per almeno un anno, per contribuire alla scelta contraccettiva appropriata.

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