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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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  AGGIORNAMENTO SULL’ENDOMETRIOSI


Minerva Ginecologica 2013 Aprile;65(2):143-66

lingua: Inglese

La diagnostica per immagini nella gestione dell’endometriosi

Guerriero S. 1, Spiga S. 2, Ajossa S. 1, Peddes C. 1, Perniciano M. 1, Soggiu B. 1, De Cecco C. N. 3, Laghi A. 3, Melis G. B. 1, Saba L. 2

1 Department of Obstetrics and Gynecology, University of Cagliari, Cagliari, Italy;
2 Department of Radiology, Azienda Ospedaliero Universitaria (AOU), di Cagliari, Polo di Monserrato, Cagliari, Italy;
3 Departments of Radiological Sciences, Oncology, and Pathology, University of Rome Sapienza-Polo Pontino, Latina, Italy


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La diagnostica per immagini ha un ruolo fondamentale nella diagnosi di endometriosi. L’endometrioma e l’endometriosi profonda posso essere identificate sia grazie all’ecografia transvaginale sia grazie alla risonanza magnetica. Sebbene l’ecografia transvaginale sia la tecnica di prima scelta quando si valuta una donna con dolore pelvico, la risonanza magnetica riveste comunque un ruolo importante, anche se più costosa per via del più ampio campo di visione. È stata qui investigata la riproducibilità di entrambe le tecniche; l’ecografia tridimensionale è stata proposta solo molto di recente. Sono presenti in letteratura studi sulle sedi inusuali della patologia ma anche studi sulla trasformazione maligna dell’endometriosi. Questa review della letteratura fa il punto sull’attuale ruolo di queste due metodiche per immagini nella valutazione dell’endometriosi.

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