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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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  MEDICINA RIPRODUTTIVA


Minerva Ginecologica 2012 Dicembre;64(6):485-500

lingua: Inglese

Crioconservazione degli ovociti: progressi e svantaggi

Dovey S.

Division of Reproductive Endocrinology, Department of Obstetrics, Gynecology and Reproductive Sciences, University of Pittsburgh Medical Center, Magee-Women Hospital, Pittsburgh, PA, USA


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Il campo della crioconservazione degli ovociti (OC) è progredito notevolmente dopo la prima nascita derivata da ovociti crioconservati, riferita nel 1986, con un aumento significativo delle percentuali di gravidanze descritte negli ultimi 5 anni, grazie al miglioramento della tecnologia di vetrificazione, un metodo di crioconservazione che significa in pratica il raggiungimento di uno stato “simile al vetro” che evita la formazione ghiaccio. I potenziali benefici clinici della realizzazione di efficienti protocolli OC sono da tempo riconosciuti. In particolare, l’OC può essere un’alternativa per le donne che affrontano situazioni di compromissione della fertilità, come la terapia oncologica o il trattamento di patologie reumatologiche, insufficienza ovarica prematura, o la necessità di un intervento chirurgico alle ovaie quale intervento di preservazione della fertilità. Inoltre, molte donne che hanno intenzione di ritardare la maternità sono interessate a perseguire l’OC, al fine di proteggersi dal declino della fertilità correlato all’età. Per le pratiche di infertilità, l’efficiente tecnologia OC si propone per semplificare drasticamente i programmi di donazione degli ovociti ed è un coadiuvante utile nelle situazioni in cui lo sperma è inaspettatamente indisponibile al momento del prelievo degli ovociti e per le coppie che non desiderano crioconservare gli embrioni in sovrannumero, creati dalla fecondazione in vitro, per ragioni morali/etiche. Questo riesame descriverà la storia della tecnologia OC nel corso degli ultimi trent’anni, affrontando le circostanze cliniche della sua attuazione e le aree di competenza in cui è necessaria una maggiore ricerca. Dati i notevoli progressi delle percentuali di gravidanza rilevati negli ultimi cinque anni, nei prossimi decenni l’OC svolgerà sicuramente un ruolo molto più importante nella medicina riproduttiva.

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