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Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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  MEDICINA RIPRODUTTIVA


Minerva Ginecologica 2012 December;64(6):461-75

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Conservazione della fertilità nel maschio: dall’infanzia all’età adulta

Masson P. 1, Gerber J. A. 2, Brannigan R. E. 1

1 Northwestern University Feinberg, School of Medicine, Chicago, IL, USA; 2 University of Texas Medical School at Houston, Houston, TX, USA


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Circa il 50% degli uomini sviluppa neoplasie nel corso della vita. In passato, le terapie oncologiche si sono in gran parte concentrate principalmente sulla cura del tumore di base. Grazie ai miglioramenti sia delle modalità diagnostiche, sia dei trattamenti, i pazienti oncologici pediatrici e adulti solitamente sopravvivono alla malattia. Per questo grande gruppo di pazienti, le problematiche di sopravvivenza sono diventate fondamentali. La fertilità è al centro di tali problematiche. Per i maschi con diagnosi di neoplasia maligna, la compromissione del potenziale riproduttivo è spesso rilevata ancora prima dell’inizio di qualsiasi terapia oncologica. Inoltre, i trattamenti oncologici, sotto forma di chemioterapia, radioterapia e intervento chirurgico, possono tutti avere effetti potenzialmente deleteri e durevoli sulla capacità riproduttiva maschile. Per questi motivi, si è verificato un cambiamento dei paradigmi di trattamento oncologico. Ora, l’offerta per la preservazione della fertilità nei maschi con diagnosi di neoplasia è un elemento chiave della cura oncologica completa.

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