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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2012 October;64(5):431-5

lingua: Inglese

Utilizzo di un integratore alimentare con azione ipolipemizzante in pazienti con esiti di carcinoma mammario in ormonoterapia

Zanardi M. 1, Quirico E. 1, Benvenuti C. 2, Pezzana A. 1

1 S.o.S.D. Dietetica e Nutrizione Clinica, Presidio Ospedaliero Torino Nord Emergenza San Giovanni Bosco, Turin, Italy;
2 Medical Department, Rottapharm/Madaus Monza, Italy


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Obiettivo. L’incremento ponderale e la dislipidemia sono una frequente complicanza nelle pazienti con esiti di carcinoma mammario in ormonoterapia. Spesso la dislipidemia è di entità medio-bassa, per cui non è indicata, anche per motivi di scarsa accettazione da parte della paziente, la terapia con ipolipemizzanti, quali le statine.
Metodi. Abbiamo arruolato 21 pazienti con esiti di carcinoma mammario, libere da tumore, in corso di ormonoterapia e con quadro lipidico alterato (colesterolo totale medio 269 mg/dl, LDL medio 184 mg/dl, HDL medio 54,9 mg/dl, ipertrigliceridemia 263 mg/dl) di età media 59,9 anni e non fumatrici. Alla prima visita dietologica il BMI medio era di 28,9 kg/m2 e la circonferenza vita media era di 95,9 cm. L’ipotesi di trattamento finalizzato alla correzione della dislipidemia prevedeva, dopo la modificazione permanente dello stile di vita (incremento dell’attività fisica, schema dietetico personalizzato, incontri di educazione alimentare, consigli alimentari) e dopo la constatazione, a tre mesi dalla presa in carico, della non totale efficacia di queste misure, l’introduzione di un integratore con principi attivi naturali a base di policosanolo, lievito rosso e berberina con acido folico, coenzima Q10 e astaxantina ad effetto ipolipemizzante e antiossidante.
Risultati. Con la sola terapia dietetica abbiamo ottenuto un miglioramento, ma non una normalizzazione, del quadro lipidico. Con l’introduzione dell’integratore associato a terapia dietetica abbiamo osservato una normalizzazione della colesterolemia totale e della trigliceridemia nelle pazienti con dislipidemia mista, nonché un’ulteriore diminuzione dei valori ematici di colesterolo LDL. Inoltre, la frazione HDL-colesterolo è aumentata.
Conclusione. In conclusione, si può affermare che, a fronte della buona risposta terapeutica, dell’assenza di effetti collaterali e dell’ottima accettazione da parte delle pazienti, l’integratore alimentare proposto è uno strumento valido ed efficace per contrastare le iperlipemie spesso collaterali all’ormonoterapia post carcinoma della mammella.

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