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Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2012 Ottobre;64(5):421-30

 ARTICOLI ORIGINALI

Mappatura ascellare inversa (arm): risultati iniziali da uno studio di fase II sulla prevenzione del linfedema in seguito a linfadenectomia

Boneti C., Badgwell B., Robertson Y., Korourian S., Adkins L., Klimberg V.

University of Arkansas for Medical Sciences,Little Rock, AR, USA

Introduzione. L’efficacia della mappatura ascellare inversa (axillary reverse mapping, ARM) nella prevenzione del linfedema non è stata dimostrata. Obiettivo del presente studio è stato quello di valutare i tassi d’incidenza del linfedema in seguito alla procedura ARM associata alla linfadenectomia.
Metodi. Nel presente studio approvato dalla commissione istituzionale di revisione (IRB), 156 casi con biopsia del linfonodo sentinella (SLNB)/dissezione dei linfonodi ascellari (ALND) da maggio 2007 a marzo 2010 sono stati valutati in maniera prospettica per lo studio. I pazienti con un aumento superiore al 20% nel volume del braccio sul lato controlaterale sono stati considerati affetti da linfedema. Sono stati raccolti dati sull’identificazione e sulle variazioni concernenti il drenaggio linfatico, lo stato linfonodale, il tasso di preservazione dei linfonodi ascellari, il trattamento adiuvante (radioterapia, chemioterapia) e il tasso di occorrenza del linfedema.
Risultati. 114 pazienti sono stati sottoposti solo a SLNB e 42 pazienti sono stati sottoposti prima a SLNB e quindi ad ALND, con un tasso di identificazione del linfonodo sentinella (SLN) pari al 100%. L’età media dei pazienti era di 56,9 (± 12,5) anni mentre l’IMC era pari a 29,4 (± 6,9). Il tempo medio di follow-up era pari a 14,6 ± 9,4 mesi. I linfonodi ascellari erano vicino o nel campo del SLN in 45/114 (39%) casi SLNB e in 34/42 (81%) casi ALND. I linfonodi ascellari sono stati preservati nel 92,3% dei casi (144/156). Un totale di 12 linfonodi ascellari sono stati resecati a causa del cross-over o di un aspetto sospetto. I 2 linfonodi ascellari interessati dalla neoplasia erano localizzati in ascelle fortemente positive (> 5 linfonodi positivi). Il linfedema è stato diagnosticato nel 3,5% (4/114) dei casi SLNB e nel 7% (3/42) dei casi SLNB/ALND combinati. Il 2,9 % (4/140) dei pazienti che hanno avuto i linfonodi ascellari preservati e il 18,7% (3/16) sottoposti a dissezione dei linfonodi hanno sviluppato un linfedema clinico. Non sono state osservate ricorrenze regionali.
Conclusioni: La preservazione dei linfonodi ascellari è sicura e ha comportato una bassa incidenza del linfedema postoperatorio in seguito a SLNB e ALND.

lingua: Inglese


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