Home > Riviste > Minerva Ginecologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ginecologica 2012 August;64(4) > Minerva Ginecologica 2012 August;64(4):293-308

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

  PRE-ECLAMPSIA


Minerva Ginecologica 2012 August;64(4):293-308

lingua: Inglese

Ruolo dell’ecografia nella pre-eclampsia

Jodicke C., Maulik Dev., Singh P., Heitmann E., Maulik Devika

Department of Obstetrics and Gynecology University of Missouri-Kansas City, School of Medicine, Kansas City, MO, USA


PDF  


La pre-eclampsia (PE), definita come ipertensione de novo (>140/90 mmHg), è una condizione che si presenta dopo 20 settimane di gestazione accompagnata da proteinuria (>0,3 g/24 h) e rimane un’importante fonte di ritardo di crescita perinatale, prematurità e morte in tutto il mondo. Sin dalla sua introduzione, i medici hanno utilizzato in maniera crescente l’ecografia fetale per la gestione della preeclampsia. Le modalità diagnostiche ecografiche, incluse le curve biometriche di accrescimento fetale, il profilo biofisico e la flussimetria Doppler dell’arteria ombelicale, sono state utilizzate rispettivamente per rilevare il ritardo di crescita fetale e per valutare il benessere fetale. Gli studi Doppler delle arterie uterine e dell’arteria cerebrale media sono utili anche per predire gli esiti avversi della gravidanza e come potenziali test di screening per la pre-eclampsia. Obiettivo della presente review è stato quello di esplorare gli sviluppi della tecnologia ecografica pertinenti per lo screening, la diagnosi e la gestione della preeclampsia.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail

cristiano.jodicke@tmcmed.org