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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2012 June;64(3):253-8

lingua: Inglese

Comparazione tra gli effetti del letrozolo e del clomifene citrato per l’induzione dell’ovulazione nelle donne infertili con sindrome dell’ovaio policistico

Nahid L. 1, Sirous K. 2

1 Department of Obstetrics and Gynecology, Faculty of Medicine, Lorestan University of Medical Sciences, Khorrmabad, Iran;
2 Department of Internal Medicine, Lorestan University of Medical Sciences, Khorrmabad, Iran


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Obiettivi. La disfunzione dell’ovulazione è una delle cause più comuni di insuccesso riproduttivo nelle coppie infertili. La prevalenza di questa condizione patologica nelle donne infertili va dal 30% al 40% circa. La sindrome dell’ovaio policistico (polycystic ovary syndrome, PCOS) è una patologia diffusa strettamente correlata alla disfunzione ovulatoria, e colpisce il 7% delle donne in età fertile. Un metodo di trattamento dell’infertilità nella PCOS è rappresentato dall’induzione dell’ovulazione, che può essere ottenuta per via farmacologica o chirurgica. Questo studio è stato condotto per confrontare gli effetti del letrozolo e del clomifene citrato per l’induzione dell’ovulazione nelle donne con PCOS.
Metodi. Abbiamo condotto un trial clinico su 100 donne infertili con sindrome dell’ovaio policistico che si sono rivolte all’ambulatorio ginecologico dell’ospedale Oslian. Le donne sono state randomizzate in due gruppi di 50 unità, uno trattato con letrozolo e l’altro con clomifene citrato. Al 14° giorno del ciclo mestruale è stata eseguita un’ecografia addominale per monitorizzare il numero e le dimensioni dei follicoli sviluppati, e lo spessore dell’endometrio. Con il test del χ2 è stato confrontato il periodo dell’ovulazione tra i due gruppi sottoposti a trattamento, e con il t-test sono stati confrontati il numero e le dimensioni medie dei follicoli, e lo spessore endometriale. In ventitre donne (46%) del gruppo sottoposto a clomifene citrato è stato riscontrato un endometrio sottile, mentre lo stesso è stato osservato in una sola donna (2%) del gruppo sottoposto a letrozolo. Tra le 50 donne trattate con clomifene citrato, 10 (20%) hanno riferito disturbi visivi (visione annebbiata), 9 (18%) cefalea, 6 (12%) nausea e 2 (4%) vomito, mentre in un caso (2%) si è sviluppata una gravidanza gemellare. Nel gruppo trattato con letrozolo non sono state riportate complicanze.
Risultati. L’età media, il numero di parti, e la durata dell’infertilità erano simili in tutte le pazienti. Il tasso di ovulazione, pari all’88%, è stato simile nei due gruppi. Abbiamo riscontrato un numero medio di follicoli di 1,58±2,32 nel gruppo sottoposto a clomifene citrato, e di 0,50±1,30 nel gruppo sottoposto a letrozolo. La dimensione media dei follicoli è risultata praticamente simile in entrambi i gruppi. Lo spessore endometriale è risultato di 1,27±9,71 nel gruppo sottoposto a letrozolo, e di 3,06±6,08 nel gruppo sottoposto a clomifene citrato. Il tasso di gravidanza è stato praticamente simile nei due gruppi.
Conclusioni. Questo studio ha evidenziato che la stimolazione esercitata dal letrozolo e dal clomifene citrato sull’ovulazione era praticamente la stessa, e che il clomifene citrato causava più frequentemente del letrozolo un assottigliamento dell’endometrio. Inoltre, gli effetti collaterali riportati dalle pazienti del gruppo trattato con clomifene citrato erano maggiori, mentre nel gruppo trattato con letrozolo non è stata riferita alcuna complicanza. In base a questi risultati, il letrozolo può essere considerato un’adeguata alternativa al clomifene citrato, senza effetti collaterali.

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