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ULTIMO FASCICOLOMINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia

Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4784

Online ISSN 1827-1650

 

Minerva Ginecologica 2012 Giugno;64(3):195-205

MENOPAUSA E ANDROPAUSA 

Terapia ormonale sostitutiva e SERM nel trattamento di lungo termine dell’osteoporosi

Tuppurainen M. 1, 2

1 Department of Obstetrics and Gynecology, Kuopio University Hospital, Kuopio, Finland;
2 Bone and Cartilage Research Unit, Clinical Research Center, University of Eastern Finland, Kuopio, Finland

La terapia ormonale sostitutiva (hormone therapy, HT) continua ad essere il trattamento di prima scelta per la sintomatologia del climaterio e per la prevenzione e il trattamento della perdita della massa ossea per almeno dieci anni successivi alla menopausa. Negli ultimi anni le dosi di HT comunemente prescritte sono state ridotte, e attualmente si è diffuso l’impiego di una HT a basso dosaggio nella speranza di limitare la comparsa di effetti collaterali indesiderati che si erano osservati con le dosi convenzionali. La HT è potenzialmente efficace nella riduzione del rischio di fratture anche a dosi più basse di quelle comunemente consigliate, ma gli effetti positivi sulla massa ossea vengono meno in tempi relativamente rapidi dopo l’interruzione della terapia. Il timore degli effetti collaterali a lungo termine della HT, come tumore della mammella, coronaropatia (coronary heart disease, CHD) ed eventi tromboembolici, ha portato ad una richiesta sempre maggiore di valutare il ruolo di trattamenti medici alternativi per la prevenzione dell’osteoporosi e delle fratture ossee nelle donne in postmenopausa. In assenza di misure compensative, la rapida diminuzione dell’impiego della HT a livello mondiale può aumentare l’incidenza di fratture. Le donne che interrompono la HT devono essere informate che andranno incontro ad una rapida perdita di massa ossea, e devono essere loro proposti altri possibili trattamenti. È attualmente in corso un’intensa attività di ricerca mirata verso approcci alternativi che producano un’azione estrogenica sull’osso senza effetti collaterali su altri tessuti: si valuta l’utilizzo di estrogeni a basse dosi, di modulatori selettivi del recettore degli estrogeni (selective estrogen receptor modulators, SERMs), o di una combinazione dei due. Tuttavia, lo sviluppo di un SERM ideale si è dimostrato difficile, e l’individualizzazione della terapia osteoprotettiva rappresenta una sfida non facile per i professionisti impegnati nel trattamento delle donne in postmenopausa.

lingua: Inglese


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