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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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  COLPOSCOPIA


Minerva Ginecologica 2012 April;64(2):121-36

lingua: Inglese

Aspetti colposcopici e terapeutici del carcinoma squamoso microinvasivo (stadio IA)

Costa S.

Clinica Gineclogica-Ostetrica, Policlinico S. Orsola-Malpighi, Bologna, Italia


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Negli ultimi decenni l’assoluta prevalenza ed incidenza del carcinoma squamoso microinvasivo (MIC) della cervice uterina è aumentata di circa dieci volte, soprattutto in donne al di sotto dei 40 anni. Il trattamento standard del carcinoma allo Stadio IA prevede l’isterectomia extrafasciale o radicale. Tuttavia, la diffusione di MIC in giovani spesso nullipare ha determinato profondi mutamenti terapeutici, indirizzando verso una chirurgia sempre più conservativa volta a salvaguardare l’integrità’ anatomica e funzionale dell’organo, assicurando contemporaneamente la eradicazione della malattia. L’approccio conservativo non può tuttavia prescindere dall’ accurata valutazione di alcuni fondamentali parametri patologici quali la profondità dell’invasione stromale, l’interessamento degli spazi linfo-vascolari e l’estensione superficiale della lesione, valutata sia mediante definizione patologica che espressa come numero di quadranti cervicali coinvolti dopo valutazione colposcopica. Tali parametri sono considerati importanti fattori di rischio sia per l’interessamento linfonodale che per la persistenza o recidiva di malattia, mentre lo stato dei margini del cono rappresenta un fattore importante nel decidere la terapia definitiva. È necessario inoltre che le donne trattate con un approccio conservativo si sottopongano ad un accurato follow-up non inferiore ai 10 anni, essendosi riscontrate recidiva di malattia, espressa sia come CIN 2-3 che invasiva, dopo più di 70 mesi dall’intervento.

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