Home > Riviste > Minerva Ginecologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ginecologica 2011 December;63(6) > Minerva Ginecologica 2011 December;63(6):563-70

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

REVIEW  


Minerva Ginecologica 2011 December;63(6):563-70

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Disseminazione di tessuto endometriale. Un istinto di sopravvivenza? Immunomodulazione e suo ruolo nella fisiopatologia dell’endometriosi

Portelli M. 1, Pollacco J. 1, Sacco K. 1, Schembri-Wismayer P. 1, Calleja-Agius J. 1, 2

1 Department of Anatomy, Faculty of Medicine and Surgery, University of Malta, Tal-Qroqq, Malta; 2 Department of Obstetrics and Gynaecology, Mater Dei Hospital, Birkirkara, Malta


PDF  


L’endometriosi si sviluppa in seguito all’impianto di cellule endometriali ectopiche nel peritoneo. È considerata una patologia a eziologia multifattoriale, e colpisce il 7-10% delle donne in età fertile nel mondo. Si ritiene che l’endometriosi sia legata a un’alterazione funzionale del sistema immunitario, e vari studi hanno mostrato uno squilibrio delle citochine. In genere, le citochine che mostrano una upregulation comprendono il fattore di necrosi tumorale alfa, l’interferone gamma e l’interleuchina-10. Attraverso l’analisi della composizione molecolare del fluido peritoneale, si è osservato il prodursi di una modificazione che conferisce alle cellule endometriali resistenza ai macroagi e ai linfociti. Ciò è forse dovuto ad una riduzione nella sintesi della molecola di adesione intercellulare 1. La sopravvivenza delle cellule endometriali ectopiche si associa anche all’espressione di antigeni leucocitari umani. Nell’endometriosi, oltre alla sopravvivenza di cellule ectopiche/eutopiche si osserva una marcata proliferazione cellulare, che è stata anche attribuita a una modificazione nell’espressione di alcune proteine come la Bcl-2 associated X protein, la B-cell lymphoma-2 protein, il fattore di crescita trasformante di tipo beta e l’enzima aromatasi. Il danazolo e gli inibitori dell’aromatasi modulano il sistema immunitario permettendo un parziale ripristino dei livelli di citochine. La farmacogenomica può rappresentare la via da seguire per lo sviluppo di nuove modalità di trattamento per l’endometriosi.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail

markportellicaruana@gmail.com