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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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REVIEW  


Minerva Ginecologica 2011 December;63(6):495-504

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Recettori di estrogeni nel carcinoma endometriale: significato fisiopatologico e clinico

Caringella A. M., Di Naro E., Loverro G.

Seconda Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia, Dipartimento di Ginecologia, Ostetricia e Neonatologia, Università degli Studi di Bari, Bari, Italia


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Circa il 70-80% dei carcinomi dell’endometrio, di tipo I, sono associati a iperplasia endometriale, iperestogenismo e espressione dei recettori degli estrogeni (estrogen receptors, ER). Lo scopo della presente review è quello di cercare di chiarire il ruolo degli ER nel carcinoma endometriale. Gli estrogeni esercitano il loro effetto mediante l’interazione con due tipi di recettori per gli estrogeni: α e β. Gli ER modulano il processo di trascrizione o legando direttamente la sequenza Estrogen Response Elements (ERE) sul gene target o attraverso una via “non classica” attraverso l’interazione proteina-proteina con altri fattori di trascrizione. Esistono anche i cosiddetti recettori “orfani”, definiti così perché il loro ligando naturale non è stato ancora definito. In questo gruppo, sono stati identificati gli ER-related receptors (ERRs), caratterizzati da una sequenza omologa con gli ERs. Avendo i recettori orfani alta affinità di legame con la sequenza di DNA legante gli ER, essi potrebbero quindi interferire con le vie di trasduzione del segnale estrogeno-correlate. Recentemente, gli ER e gli enzimi coinvolti nel metabolismo degli estrogeni rappresentano dei target terapeutici in numeroso patologie e quindi potrebbero essere utilizzati come marker biologici nella patologia endometriale.

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