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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2011 Dicembre;63(6):477-83

lingua: Italiano

La identificazione del travaglio pretermine: ruolo della fibronectina e della cervicometria ecografica e loro associazione

Di Renzo G. C. 1, Giardina I. 1, Coata G. 1, Di Tommaso M. 2, Facchinetti F. 3, Petraglia F. 4, Tranquilli A. L. 5, Rizzo N. 6

1 Struttura Complessa di Clinica Ginecologica e Ostetrica, Università di Perugia, Perugia, Italia;
2 Dipartimento di Scienze per la Salute della Donna e del Bambino, Università di Firenze, Firenze, Italia;
3 Dipartimento Materno Infantile, Università di Modena, Modena, Italia;
4 Sezione di Ostetricia e Ginecologia, Dipartimento di Pediatria, Ostetricia e Medicina Riproduttiva, Università di Siena, Siena, Italia;
5 Dipartimento di Scienze Cliniche Specialistiche, Sezione di Scienze della Salute della Donna, Università Politecnica Marche, Ancona, Italia;
6 Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia,Ospedale S. Orsola Malpighi, Università di Bologna, Bologna, Italia


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Obiettivo. Lo scopo dello studio è stato quello di valutare l’efficacia del test della fibronectina fetake (fetal fibronectin, fFN) e della cervicometria ecografica, sia usati singolarmente che in associazione tra loro, al fine di migliorare ulteriormente l’identificazione delle pazienti realmente in travaglio pretermine.
Metodi. Studio osservazionale prospettico multicentrico su pazienti tra 24 e 32 settimane di gestazione, con sintomi di travaglio di parto pretermine (totale pazienti=132).
L’endpoint è il parto alla 34a settimana o oltre. I metodi di screening utilizzati sono: il test alla fFN (gruppo 1), la cervicometria tramite ecografia transvaginale (gruppo 2) o la combinazione dei due test (gruppo 3) secondo lo schema di un protocollo prestabilito. L’analisi statistica dei dati è stata effettuata applicando il test del χ2 tramite il software SPSS.
Risultati. Gruppo 1: test fFN positivo nel 25,7% dei casi, incidenza di parto pretermine (<34 settimane) del 18%. Gruppo 2: cervicometria <25 mm nel 56,2% dei casi, incidenza di parto pretermine (<34 settimane) del 18,5%. Il valore predittivo negativo equivale a 99,0% per il test fFN e a 95,2% per la cervicometria; l’utilizzo combinato raggiunge il 100%, rispetto al 54% del valore predittivo positivo.
Conclusioni. L’identificazione delle donne ad alto rischio di parto pretermine effettuata o con il test fFN o con la cervicometria ecografica transvaginale è clinicamente valida. Lo studio ha inoltre dimostrato che l’uso contestuale del test biochimico con quello biofisico raggiunge un alto valore predittivo negativo (100%) e rappresenta quindi un metodo molto utile per identificare le pazienti realmente a rischio e per ridurre ulteriormente l’incidenza di trattamenti indebiti.

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