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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2011 June;63(3):227-35

lingua: Italiano, Inglese

Difetti congeniti nei nati da procreazione medicalmente assistita

Sala P. 1, Ferrero S. 1, Buffi D. 2, Pastorino D. 2, Bertoldi S. 2, Vaccari L.2, Bentivoglio G. 2, Venturini P. L. 1, De Biasio P. 2

1 Department of Obstetrics and Gynecology, University of Genoa, San Martino Hospital, Genoa;
2 Division of Obstetrics and Gynecology, Laboratory of Prenatal Diagnosis, University of Genoa, G. Gaslini Institute, Genoa


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Obiettivo. Scopo di questo studio era valutare la prevalenza dei diversi tipi di malformazioni congenite nei nati da procreazione medicalmente assistita (PMA).
Metodi. In questo studio sono state incluse le gravidanze ottenute con FIVET o ICSI valutate in un centro di diagnosi prenatale di secondo livello fra il gennaio 2008 e il dicembre 2009. Come controllo sono state considerate tutte le gravidanze valutate presso il centro durante il medesimo intervallo di tempo. Un database computerizzato è stato utilizzato per identificare retrospettivamente i due gruppi studiati.
Risultati. Sono state valutate 225 gravidanze ottenute con FIVET o ICSI (88 FIVET e 137 ICSI). In 13 gravidanze ottenute con PMA è stata identificata una malformazione congenita maggiore. Il tasso di feti malformati nella popolazione di studio è stato pari al 5,8%. Il numero di feti malformati è risultato simile nelle gravidanze concepite tramite ICSI (5,8%) o FIVET (5,7%). I distretti più colpiti dalle malformazioni congenite sono stati il distretto cranioencefalico (38,5%) e le estremità (23,1%). Nel gruppo di controllo, rappresentato da 5 884 gravidanze esaminate presso il nostro istituto, è stato riscontrato un tasso di feti malformati pari al 2,7%, con una prevalenza dei difetti a carico dei distretti cranioencefalico (22,2%), urogenitale (18,4%), cardiaco (13,9%) e delle estremità (13,3%).
Conclusioni. Nel gruppo di studio i distretti più colpiti da malformazioni congenite sono il distretto cranioencefalico e le estremità. Non è stata osservata una differenza significativa nella prevalenza delle malformazioni nei feti nati da FIVET o da ICSI.

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