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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2011 Aprile;63(2):203-12

lingua: Inglese

Studio osservazionale del pH vaginale in donne Portoghesi sane

Pereira Da Silva D. 1, Martinez De Oliveira J. 2, Negreiro F. 3

1 Gynecology Department of Portuguese Institute of Oncology, Coimbra, Portugal;
2 Faculty of Health Sciences, University of Beira Interior, Covilhã, Portugal;
3 Biostatistics Department at Eurotrials Scientific Consultants, Lisboa, Portugal


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Obiettivo. A oggi, pochi dati epidemiologici sono disponibili relativamente al pH vaginale in Portogallo. Pertanto, è stato condotto uno studio epidemiologico per valutare il pH vaginale in donne Portoghesi sane, in visita da un ginecologo privato e la sua relazione con le caratteristiche socio-demografiche, l’attività sessuale e le caratteristiche cliniche delle donne.
Metodi. Si tratta di uno studio osservazionale cross-sezionale, multicentrico e nazionale condotto su 990 donne sane di età superiore a 18 anni nel periodo di tempo Settembre-Dicembre 2007. I dati socio-demografici, relativi all’attività sessuale (scala con punteggio 1-5: 5 rappresenta il punteggio migliore), allo stato fisiologico, alla terapia concomitante e ai sintomi vaginali sono stati raccolti in un database. Il pH vaginale è stato misurato tramite strisce specifiche.
Risultati. Nello studio sono state arruolate donne con un’età mediana di 37 anni (range: 18-83 anni) e un IMC mediano di 24 kg/m2; il 63,5% delle donne praticava attività fisica, l’84% era impiegato, il 62,6% era in età riproduttiva, il 22,1% nel periodo post-menopausale e il 10,4% in gravidanza. Le donne consideravano la propria vita sessuale soddisfacente. Il pH vaginale mediano era 4,7 (range: 3,5-7,4). Il pH vaginale ha mostrato una correlazione positiva con l’età (rs=0,283) e l’IMC (rs=0,180). Le donne impiegate presentavano un pH vaginale mediano inferiore rispetto a quelle ritirate dal lavoro o le casalinghe (4,7 versus 5,6 e 5,3). Punti maggiori per attività sessuale relativamente a interesse, soddisfazione, frequenza ed intensità era associata a un pH vaginale inferiore (rispettivamente rs=-0,171, rs=-0,168, rs=-0,133 e rs=-0,158). L’utilizzo dei contraccettivi e la gravidanza erano associati a livelli mediani di pH vaginale inferiori. Trattamenti concomitanti e la presenza di sintomi vaginali erano associati a livelli mediani di pH vaginale superiori.
Conclusioni. Il pH vaginale aumenta con l’età, l’IMC, il rapporto sessuale senza contraccezione di barriera, sintomi di secchezza e irritazione, e diminuisce con l’attività fisica, l’attività professionale e la terapia ormonale sostitutiva.

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