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Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2010 Ottobre;62(5):395-401

 ARTICOLI ORIGINALI

La tomografia a coerenza ottica, una nuova tecnica non invasiva per valutare il tessuto cervicale uterino e l’epitelio vulvare. Risultati preliminari

Gallwas J. 1, Chiapponi C. 2, Turk L. 1, Ochsenkuehn R. 1, Friese K. 1, Dannecker C. 1

1 Dipartimento di Ginecologia e Ostetricia, Campus Großhadern, Universitá Ludwig-Maximilian (LMU), Monaco di Baviera, Germania;
2 Dipartimento di Chirurgia Generale, Campus Innenstadt, Universitá Ludwig-Maximilian (LMU), Monaco di Baviera, Germania

Obiettivo. La tomografia a coerenza ottica (optical coherence tomography, OCT) è una modalità diagnostica non invasiva in grado di fornire una caratterizzazione dei tessuti biologici in tempo reale, con alta definizione d´immagine fino a due millimetri di profondità. Lo scopo del presente studio era di definire le caratteristiche delle patologie cervicali uterine e vulvari nelle immagini OCT e di confrontare i risultati di questo esame con quelli dell’istopatologico.
Materiali e metodi. È stato condotto uno studio prospettico e unicentrico, approvato dal comitato etico regionale. Gli esami OCT sono stati eseguiti in donne con sospetto di neoplasia intraepiteliale cervicale (cervical intraepithelial neoplasia, CIN) e vulvare (valvular intraepithelial neoplasia, VIN). Le lesioni sospette sono state individuate colposcopicamente, visualizzate in OCT e in fine biopsiate. Le immagini OCT sono state analizzate da due esaminatori indipendenti. I risultati sono stati poi confrontati con i rispettivi referti istopatologici. In fine sono state calcolate sensitività e specificità del nuovo metodo.
Risultati. Cinquanta delle cinquantaquattro CIN e due carcinomi confermati dall´istologico erano stati diagnosticati correttamente con l’OCT. Ne risulta una sensitività del 93%. Con otto falsi positivi e quattro veri negativi la specificità dell’OCT in questo studio è stata del 33%. Inoltre sono state confrontate diciannove immagini OCT con le corrispondenti biopsie di dieci pazienti con sospetto di VIN. Anche in questo caso è stato possibile distinguere un’architettura a tre stati, caratteristica dei tessuti indenni e alterata nelle trasformazioni neoplastiche.
Conclusioni. L’OCT è uno strumento di esame non invasivo, rapido e semplice da utilizzare, con cui possono essere ottenute in tempo reale informazioni sulla microarchitettura dei tessuti. Anche se le possibilità di utilizzo di questa tecnica nella diagnostica di routine devono essere investigate in ulteriori studi, questi risultati preliminari suggeriscono un´alta sensitività di questo metodo d´indagine.

lingua: Italiano


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