Home > Riviste > Minerva Ginecologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ginecologica 2010 Agosto;62(4) > Minerva Ginecologica 2010 Agosto;62(4):349-59

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

  CONTRACEPTION


Minerva Ginecologica 2010 Agosto;62(4):349-59

lingua: Inglese

Fattori sociali ed etici che condizionano la sessualità umana: 1. La necessità di riprodursi

Benagiano G., Carrara S., Filippi V.

Department of Obstetrics and Gynecology, La Sapienza University, Rome, Italy


PDF  


Numerosi fattori, anche molto diversi tra loro, condizionano il comportamento sessuale della specie umana, pur se il primo e il più importante rimane ancor oggi la necessità di riprodursi. L’analisi di questi fattori e il modo come essi sono variati nel tempo fornisce un utile strumento per meglio comprendere le relazioni che intercorrono tra le maggiori determinanti della sessualità umana. Agli albori dell’umanità la sessualità era finalizzata soprattutto alla riproduzione; questo, però, non ha mai escluso altri importanti significati del rapporto sessuale, dal momento che un coito con finalità non riproduttive ha da sempre costituito una costante nel rapporto tra uomini e donne, al punto da rappresentare una caratteristica quasi esclusiva del genere umano. Tutto questo è stato facilitato dalla possibilità tutta umana di una femmina accessibile al proprio maschio in ogni momento del proprio ciclo; è questa peculiarità che ha posto le basi per la tendenza verso la monogamia creando il substrato per la nascita di famiglie chiuse. Gli antropologi hanno giustificato l’esistenza nell’uomo di una sessualità focalizzata alla riproduzione con il fatto che l’attività sessuale è dispendiosa dal punto di vista energetico; per questo motivo in tempi ormai lontani limitare l’attività sessuale aveva senso per migliorare le possibilità di sopravvivenza della specie. L’esistenza di uno stretto rapporto tra sessualità e riproduzione è stata da sempre affermata dall’etica tradizionale e da quella delle tre principali religioni monoteistiche che hanno ristretto l’attività coitale a uomini e donne legati da un vincolo riconosciuto e hanno insistito che la sessualità deve per sua natura sfociare nella riproduzione. Ciò nonostante tra gli esseri umani la sessualità ha sempre avuto un significato molto ampio al punto che da migliaia di anni gli uomini hanno cercato di separare l’aspetto unitivo e ludico da quello procreativo. Oggi, poi, la riproduzione può essere ottenuta senza un rapporto sessuale e questo ha ulteriormente separato sessualità e riproduzione. In conclusione, nelle specie umana la sessualità ha sempre posseduto una molteplicità di motivazioni tra cui le più importanti restano la riproduzione e la creazione di un solido legame tra un uomo e una o più donne.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail

giuseppe.benagiano@uniroma1.it