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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2010 August;62(4):293-301

lingua: Italiano

Revisione narrativa dei risultati degli studi clinici controllati sull’efficacia della supplementazione con folati nel migliorare l’esito della gravidanza

Chiaffarino F. 1,2, Ascone G. B. 3, Bortolus R. 4, Mastroia-covo P. 5, Ricci E. 1,2, Cipriani S. 1,2, Parazzini F. 1,2

1 Clinica Ostetrico Ginecologica, Università degli Studi di Milano, Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore, Policlinico Mangiagalli, Regina Elena, Milano, Italia;
2 epi2@@4, Epidemiology Working Group Milano, Italia;
3 Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria, Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali, Roma, Italia;
4 Azienda Ospedaliera Istituti Ospitalieri di Verona, Verona, Italia;
5 Alessandra Lisi International Centre on Birth Defects, ICBD, Roma, Italia


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Nonostante l’associazione causale tra difetti del metabolismo dei folati (che comportano iperomocisteinemia) e rischio di difetti del tubo neurale sia ben documentato, l’associazione tra deficit di folato serico ed altre patologie della gravidanza non è ancora del tutto chiara. Il presente articolo ha lo scopo di raccogliere i dati pubblicati in letteratura riguardanti la relazione tra folato serico e esiti avversi della gravidanza distinguendo tra le evidenze emerse dagli studi osservazionali e i risultati degli studi clinici controllati. Studi osservazionali hanno suggerito che un buon livello di folatemia in gravidanza fosse associato con un più alto peso alla nascita, un maggior peso placentale e un minor numero di parti pretermine. Tali conclusioni però per molti aspetti non concordano con quelle degli studi clinici randomizzati. Sono stati identificati 12 studi randomizzati con supplementazione di acido folico (AF) verso placebo. L’analisi degli studi clinici non ha dato risultati certi: negli studi in cui è emersa un’efficacia dell’AF non si è raggiunta la significatività statistica, tranne in tre studi dove la capacità dell’AF nel ridurre la percentuale di nati di basso peso è risultata essere statisticamente significativa. Inoltre, per quanto riguarda il parto pretermine, la pre-eclampsia ed il distacco di placenta, nonostante in alcuni studi osservazionali l’AF sia risultato associato ad una riduzione di questi esiti avversi, negli studi clinici controllati, ad oggi disponibili, la supplementazione con AF non ha avuto effetti significativi.

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francesca.chiaffarino@alice.it