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Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2010 Febbraio;62(1):33-48

REPRODUCTIVE MEDICINE 

Le tecniche migliori per l’identificazione e il trattamento della sindrome dell’ovaio policistico

Artini P. G., Di Berardino O. M., Simi G., Papini F., Ruggiero M., Monteleone P., Cela V.

Department of Reproductive Medicine and Child Development, Division of Obstetric and Gynecology, “S. Chiara” Hospital, University of Pisa, Pisa, Italy

La sindrome dell’ovaio policistico (polycystic ovarian syndrome, PCOS), comprende un'ampia gamma di segni e sintomi. Si tratta, infatti, di una sindrome in cui un singolo criterio diagnostico non è sufficiente per fare una diagnosi. La definizione di PCOS e conseguentemente i criteri diagnostici sono stati a lungo dibattuti. Tre classificazioni diagnostiche differenti sono state proposte per definire questa malattia. La prima pubblicata nel 1990 dopo la conferenza NIH, richiede la presenza simultanea di iperandrogenismo e di disfunzione mestruale per diagnosticare la PCOS. Più tardi, nel 2003, un gruppo di esperti si è incontrato a Rotterdam e ha aggiunto ai test di verifica considerati precedentemente anche la presenza di una morfologia ovarica tipo policistica rilevabile tramite l'ecografia transvaginale. Inoltre ha incluso le donne con oligoamenorrea e PCO senza iperandrogenismo o iperandrogenismo senza disfunzione mestruale. La classificazione successiva pubblicata nel 2006 dall’Androgen Excess Society ha rivisto ulteriormente i criteri che permettono di definire la PCOS, definendo come caratteristica fondamentale la presenza di iperandrogenismo clinico o biochimico in associazione all’aspetto policistico dell’ovaio e alle disfunzioni mestruali. Questa revisione mette a fuoco le tecniche e i metodi di trattamento e di diagnosi per le pazienti PCOS. Attenzione speciale è rivolta al ruolo della resistenza insulinica e alla potenziale utilità dei sensibilizzatori dell'insulina nella gestione della sindrome. Si è messa in luce, inoltre, la fondamentale importanza del cambio dello stile di vita per queste pazienti. La speranza è che maggiore chiarezza su questi aspetti possa sia permettere una diagnosi e una terapia dei sintomi più accurata e soprattutto che ci sia maggiore informazione per le pazienti sui rischi per la loro salute dovuti alla resistenza insulinica.

lingua: Inglese


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