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ULTIMO FASCICOLOMINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia

Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4784

Online ISSN 1827-1650

 

Minerva Ginecologica 2009 Dicembre;61(6):563-85

MENOPAUSA 

 REVIEW

Steroidi, funzionalità endocrino-riproduttiva e aspetti cognitivi: una review

Frye C. A. 1-4

1 Department of Psychology, The University at Albany-SUNY, Albany, NY, USA;
2 Department of Biological Sciences, The University at Albany-SUNY, Albany, NY, USA;
3 The Centers for Life Sciences, The University at Albany-SUNY, Albany, NY, USA;
4 Department of Neuroscience Research, The University at Albany-SUNY, Albany, NY, USA

I dati relativi agli effetti post-menopausali degli estrogeni (E2) sugli aspetti cognitivi nei soggetti di sesso femminile sono contrastanti. Gli studi osservazionali sulle donne in post-menopausa e la grande massa di dati derivante dalla ricerca di base indicano che gli E2 sarebbero in grado di ridurre il declino cognitivo. Ad esempio, il Women’s Health Iniziative Study, che ha esaminato soggetti di sesso femminile con età superiore o uguale a 64 anni, che erano state assegnate in modo random ad assumere la terapia ormonale sostitutiva (hormone-replacement therapy, HRT), ha evidenziato un incremento di due volte delle diagnosi di demenza in questa popolazione. Di conseguenza, sono state fatte diverse ipotesi per spiegare questi dati discordanti, quali la varietà della HRT disponibile, il momento di inizio dopo la menopausa della HRT e/o gli effetti di altri ormoni steroidei (ad esempio i progestinici, gli androgeni, eccetera). Di fatto, poca attenzione è stata dedicata all’input sinergico potenziale degli E2 che può essere richiesto dai progestinici e/o dagli androgeni per mediare questi processi. A causa dell’aumento della popolazione in peri- o post-menopausa e dei dati contrastanti derivanti dagli studi clinici, questa review cerca di fare una sintesi delle informazioni derivanti da studi condotti su modelli animali e sull’uomo, prendendo in considerazione le diverse opzioni HRT e le loro conseguenti interazioni sul cervello, sulle capacità cognitive nelle donne e sul rischio di sviluppare una patologia neurodegenerativa.

lingua: Inglese


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