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ULTIMO FASCICOLOMINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia

Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4784

Online ISSN 1827-1650

 

Minerva Ginecologica 2009 Ottobre;61(5):421-9

NOTE DI OSTETRICIA 

 REVIEW

Paralisi cerebrale: patogenesi, fisiopatologia e nuovi interventi

Longo M., Hankins G. D. V.

Division of Maternal Fetal Medicine, Department of Obstetrics and Gynecology University of Texas Medical Branch, Galveston, TX, USA

La paralisi cerebrale (cerabral palsy, CP) colpisce 2/1 000 bambini nati vivi. Esistono diversi fattori precedenti alla nascita che sono stati associati alla CP sia nei neonati nati pretermine che in quelli nati a termine, tra cui il parto pretermine, il basso peso alla nascita, la presenza di infezioni/infiammazione, la gravidanza gemellare e altre complicanze legate alla gravidanza, con un ruolo minore rivestito dall’asfissia alla nascita. A causa dell’aumentata sopravvivenza dei neonati molto pretermine o con peso alla nascita molto basso, frutto dei miglioramenti dell’assistenza neonatale e ostetrica, l’incidenza della CP potrebbe aumentare. L’encefalopatia neonatale e la paralisi cerebrale, così come l’encefaloptaia ipossico-ischemica sono argomenti di vitale importanza per chiunque faccia nascere bambini. I criteri sufficienti per definire un evento ipossico acuto intrapartum, sufficiente a provocare CP, sono stati stabiliti sia dall’America College of Obstetricians and Gynecologists sia dall’International Cerebral Palsy Task Force. In questa review gli autori prendono in considerazione il percorso che porta alla definizione della patogenesi e della fisiopatologia della CP. Quattro sono i criteri considerati prerequisiti per poter sostenere che un evento ipossico-ischemico intrapartum possa aver provocato un’encefalopatia neonatale da moderata a grave, che successivamente esita in una CP. Anzitutto, tutti i quattro criteri devono essere soddisfatti: 1) evidenza di acidosi metabolica (pH <7 e deficit basico di 12 mmol/l o superiore); 2) esordio precoce di encefalopatia neonatale moderata o grave nei neonati nati dopo 34 o più settimane di gestazione; 3) CP di tipo quadriplegico spastico o discinetico e 4) esclusione di altre eziologie identificabili, quali traumi, disturbi della coagulazione, presenza di infezioni o patologie su base genetica. Gli autori presentano anche altri criteri la cui presenza associata può suggerire la causa intrapartum della CP. L’obiettivo di questo lavoro è quello di esplorare gli eventi antepartum per identificare i fattori eziologici della CP e di valutare l’impatto dell’assistenza ostetrica sulla prevenzione della CP.

lingua: Inglese, Italiano


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