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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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  ENDOSCOPIA GINECOLOGICA


Minerva Ginecologica 2009 June;61(3):215-26

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Endoscopia ginecologica nell’endometriosi

Vercellini P. 1, 2, 3, Abbiati A. 1, 2, 3, Aimi G. 2, Amicarelli F. 2, De Giorgi O. 2, Uglietti A. 2

1 Department of Obstetrics and Gynecology University of Milan, Milan, Italy 2 Polyclinic Mangiagalli e Regina Elena Milan, Italy 3 Center for Research in Obstetrics and Gynecology (C.R.O.G.) Milan, Italy


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Per valutare l’efficacia dei vari approcci chirurgici nei più comuni quadri clinici di endometriosi e per analizzare la validità dei dati presenti in letteratura, sono stati raccolti i più recenti risultati sulla terapia chirurgica per il dolore associato all’endometriosi. Alcune inesattezze metodologiche limitano la validità degli studi osservazionali non comparativi riguardanti la laparoscopia per l’endometriosi di stadio I-IV. I risultati di tre studi randomizzati e controllati indicano che la chirurgia operativa determina un miglioramento della sintomatologia algica di circa il 30-40% in più rispetto a quella non operativa, nelle donne intervistate dopo un breve follow-up. L’entità della riduzione del dolore diminuisce con il passare del tempo e, dopo lunghi follow-up, la percentuale di re-intervento si aggira intorno al 50%. Per quanto riguarda l’endometriosi retto-vaginale, la maggior parte degli studi indica che, dopo breve follow-up, circa il 70-80% delle pazienti sottoposte a chirurgia per la rimozione della placca retto vaginale, ha riportato un sostanziale miglioramento della sintomatologia algica. Comunque, in genere, a un anno dall’intervento, circa il 50% delle pazienti necessita di una terapia medica. È, inoltre, da segnalare che l’intervento per la rimozione dell’endometriosi retto-vaginale non è scevro da rischi e che complicanze maggiori sono presenti nel 3-10% dei casi. Nel 20% dei casi è possibile diagnosticare una recidiva della malattia e nel 25% dei casi sarà necessaria una nuova chirurgia. Alla luce dei dati attuali, le più comuni tecniche chirurgiche di denervazione pelvica non possono essere raccomandate di routine, per la persistenza, in alcuni casi, di dolori in ipogastrio. Dopo chirurgia conservativa per l’endometriosi sintomatica, la recidiva sia dei dolori sia delle lesioni è frequente e probabilmente sottostimata. I medici e i pazienti dovrebbero essere consapevoli del fatto che i benefici derivanti dall’endoscopia sono operatore-dipendenti e che, soprattutto in casi clinici complessi, per avere i migliori risultati, è opportuno rivolgersi a centri di riferimento.

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