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ULTIMO FASCICOLOMINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia

Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4784

Online ISSN 1827-1650

 

Minerva Ginecologica 2008 Dicembre;60(6):475-84

 ARTICOLI ORIGINALI

L-tiroxina e osteoporosi menopausale: rilevanza del profilo di rischio e storia clinica

La Vignera S. 1, Vicari E. 1, Tumino S. 1, Ciotta L. 2, Condorelli R. 1, Vicari L. O. 1, Calogero A. E. 1

1 Section of Endocrinology, Andrology and Internal Medicine, Department of Biomedical Sciences, University of Catania, Catania, Italy
2 Department of Microbiological and Gynecological Sciences, University of Catania, Catania, Italy

Obiettivo. La patologia nodulare della tiroide e l’osteoporosi condividono numerosi fattori, quali: 1) elevata frequenza nella popolazione generale; 2) maggiore prevalenza nel sesso femminile; 3) incidenza proporzionale all’età. Esiste un ampio dibattito in letteratura riguardo il reale impatto del trattamento in cronico con levotiroxina (LT4) e la densità minerale ossea (DMO), specie dopo la menopausa. Scopo dello studio è stato quello di valutare gli effetti della somministrazione di LT4 per il trattamento della patologia nodulare normofunzionante (PNNF) continuativamente per 1 anno, sulla DMO di donne in postmenopausa. Particolare attenzione è stata riservata al ruolo svolto sulla risposta clinica da alcuni fattori di rischio noti per demineralizzazione presenti anamnesticamente nelle pazienti esaminate.
Metodi. Novantanove donne in fase postmenopausale di età compresa tra 50 e 56 anni sono state esaminate prima e dopo un anno di terapia con LT4 a dosi fisse (1,6 µg/kg/die) per il trattamento della PNNF, monitorando la risposta clinica attraverso i seguenti parametri di laboratorio: ormone stimolante la tiroide (thyroid stimulating hormone TSH), FT4, FT3, anticorpi antitiroglobulina (antithyroglobulin antibodies, AbTG), anticorpi antitiroide antiperossidassidasi hyroid peroxidase antibodies (AbTPO), calcio sierico, fosfatasi alcalina, escrezione urinaria di calcio e idrossiprolina nelle urine delle 24 ore, DMO valutata mediante mineralometria ossea computerizzata del tratto lombare della colonna.
Risultati. I risultati di questo studio mostrano che le pazienti in trattamento con LT4 vanno incontro ad una modesta, ma significativa, riduzione della DMO dopo un anno di trattamento, associata ad incremento della concentrazione sierica di fosfatasi alcalina e di escrezione urinaria di idrossiprolina. Gruppo A = mancata soppressione del TSH dopo terapia; gruppo B = soppressione del TSH dopo terapia. Il gruppo B mostrò’ una riduzione significativamente peggiore di DMO dopo terapia. La presenza dei seguenti fattori di rischio influenzo’ in maniera statisticamente significativa la DMO: 1) indice di massa corporea <19 kg/m2; 2) menarca tardivo oltre i 15 anni; 3) precedenti periodi di amenorrea in epoca fertile; 4) nulliparità; 5) menopausa indotta chirurgicamente; 6) assenza di terapia ormonale sostitutiva (TOS); e 7) presenza di auto-immunità tiroidea.
Conclusioni. Il trattamento con LT4 in donne in post-menopausa riduce significativamente la DMO. Tale trattamento andrebbe pertanto praticato con cautela in presenza dei seguenti fattori di rischio presenti in anamnesi: menopausa indotta chirurgicamente, magrezza costituzionale, nulliparità, assenza di TOS, amenorrea secondaria nel corso della vita riproduttiva, presenza di anticorpi anti-tiroide.

lingua: Inglese


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