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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2008 Ottobre;60(5):431-6

lingua: Italiano

Profilassi antitrombotica in donne con diagnosi di trombofilia e precedenti complicanze ostetriche

Grandone E., Colaizzo D., Vergura P., Tiscia G., Chinni E., Tomaiuolo M., Margaglione M.

Unità di Aterosclerosi e Trombosi, IRCCS “Casa Sollievo della Sofferenza”, Dipartimento di Genetica Medica, Università degli Studi di Foggia, Foggia, Italia


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La gravidanza è una condizione di ipercoagulabilità spiegata, almeno in parte, dall’incremento di una serie di fattori della coagulazione e da una parallela riduzione di proteine anticoagulanti, come la proteina S. É noto che cause congenite o acquisite di trombofilia possono essere associate a un maggior rischio di tromboembolismo venoso in gravidanza e/o di complicanze ostetriche, quali aborti precoci o tardivi, morti endouterine fetali, pre-eclampsia, ritardo di crescita intrauterino. L’uso di una profilassi con farmaci antitrombotici in corso di gravidanza è considerata allo stato attuale una promettente possibilità per ridurre significativamente la prevalenza di complicanze tromboemboliche, come pure complicanze ostetriche, migliorando gli outcome sia materni che fetali. Il presente articolo prende in considerazione le più recenti evidenze a favore di una profilassi in corso di gravidanza nelle donne trombofiliche con precedenti eventi tromboembolici o ostetrici.

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