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ULTIMO FASCICOLOMINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia

Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4784

Online ISSN 1827-1650

 

Minerva Ginecologica 2008 Agosto;60(4):323-30

 REVIEW

Chirurgia laparoscopica nell’endometriosi

Eltabbakh G. H. 1, Bower N. A. 2

1 Lake Champlain Gynecologic Oncology, South Burlington, Vermont, USA
2 Department of Obstetrics and Gynecology South Burlington, Vermont, USA

L’endometriosi (la presenza di ghiandole endometriali e di stroma al di fuori della cavità uterina) è un problema ginecologico comune che colpisce il 10% della popolazione femminile generale, il 40% delle donne con infertilità e il 60% di quelle con dolore pelvico cronico. La laparoscopia ha rivoluzionato la gestione delle pazienti con endometriosi. La diagnosi di endometriosi dipende dalla visualizzazione delle lesioni endometriosiche e dalla conferma istologica. Gli impianti endometriosici possono avere aspetti diversi: color cenere, rosso, bluastro, giallo, bianco, possono essere sotto forma di vescicole chiare o di finestre peritoneali. La laparoscopia diagnostica viene spesso combinata con le procedure operatorie per trattare le manifestazioni e i sintomi dell’endometriosi.Queste spesso comprendono la rimozione o la vaporizzazione con laser degli impianti endometriosici, la lisi delle adesioni, il ripristino della normale anatomia e la rimozione o la folgorazione degli endometriomi ovarici (chirurgia conservativa). La grave endometriosi debilitante, l’endometriosi ricorrente dopo chirurgia conservativa e l’endometriosi sintomatica nelle pazienti che non desiderano avere ulteriori gravidanze vengono spesso trattate con la salpingo-ooforectomia uni- o bilaterale per via laparoscopica o con l’isterectomia per via vaginale laparoscopicamente assistita con salpingo-ooforectomia bilaterale (chirurgia radicale). L’endometriosi che colpisce l’appendice, gli ureteri, la parete vescicale e il retto-sigma dovrebbe essere trattata, rispettivamente, con l’appendicectomia per via laparoscopica, l’asportazione degli impianti endometriosici o con la colectomia per via laparoscopica con anastomosi. L’idrodissezione e l’utilizzo del laser super pulsato a CO2 sono utili per la rimozione degli impianti endometriosici aderenti senza daneggiare le normali strutture sottostanti. La chirurgia per via laparoscopica assistita roboticamente promette di apportare dei vantaggi alla gestione delle pazienti con grave endometriosi secondaria alla visualizzazione tridimensionale, di diminuire la fatica del chirurgo e di evitare i tremori della sua mano e di migliorare la precisione chirurgica.

lingua: Inglese


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