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ULTIMO FASCICOLOMINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia

Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4784

Online ISSN 1827-1650

 

Minerva Ginecologica 2008 Agosto;60(4):299-310

 ARTICOLI ORIGINALI

Valutazione dietistica e screening per l’osteoporosi: indagine in una popolazione di donne in menopausa

Bianco V. 1, Filippi F. 1, Tassan-Simonat P. 1, Valente I. 1, D’Amico C. 1, Meroni M. 2

1 Second Obstetrics and Gynecological Clinic University of Milan, Milan, Italy
2 Department of Obstetrics and Gynecology, V. Buzzi Hospital, Milan, Italy

Obiettivo. Lo scopo del presente studio è stato quello di valutare il ruolo della analisi della dieta nello screening della osteoporosi in menopausa.
Metodi. In 1 441 donne (gruppo A, età media 53,5 anni, intervallo dalla menopausa 3,92 [±4.33]) è stato rilevato il numero di porzioni (bicchieri)/giorno (settimana) di latticini, uova, carni, verdura, frutta, bevande alcoliche. Altre 71 (gruppo B, età media 59 anni, intervallo medio dalla menopausa 6 anni) sono state sottoposte a questionario dietistico dettagliato. Sono state analizzate le correlazioni fra caratteristiche demografiche e cliniche, abitudini comportamentali ed alimentari e i valori di densità ossea (bone mineral density, BMD) (test t di Student e χ2).
Risultati. Gruppo A: BMD borderline/ridotte 40%, quota che aumenta proporzionalmente con età e tempo trascorso dalla menopausa (P<0,001). Valori di BMD correlati positivamente con indice di massa corporea (BMI, P<0,001), scolarità (P<0,005), professione (P<0,01), contraccezione ormonale (P<0,001), inversamente con la familiarità per osteoporosi (P<0,05). Valori di BMD direttamente correlati al numero di uova/settimana (P<0,05), trend positivo non significativo in relazione alla quantità di latticini, verdura, carni rosse, carni bianche. Valori di BMD ridotti in meno del 50% delle donne con basso consumo di latticini. Gruppo B: BMD borderline/ridotta nel 55%. Valori di BMD: trend positivo, non significativo con i mg di calcio/die. L’apporto di calcio è stato stimato <700 mg/die nel 33% del campione.
Conclusioni. La valutazione della dieta non è utile nello screening dell’osteoporosi. Essa è utile nelle donne con valori ridotti di BMD, per discriminare quelle con apporto di calcio insufficiente, per le quali il supplemento appare prioritario, in associazione o meno ad altre terapie.

lingua: Inglese, Italiano


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