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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2008 August;60(4):287-93

lingua: Inglese

Alterazioni del flusso compensatorio nella grave restrizione della crescita intrauterina: modificazioni di flusso volume nell’arteria cerebrale media e intracardiaco

Signorelli M., Taddei F., Frusca T.

Department of Obstetrics and Gynecology University of Brescia, Brescia, Italy


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Obiettivo. L’obiettivo dello studio è stato quello di valutare le modificazioni del flusso volume cerebrale e cardiaco in un gruppo di feti pretermine con grave restrizione della crescita (GR) con flusso telediastolico assente (AEDF) nell’arteria ombelicale.
Metodi. Gli indici doppler dei feti GR nati prima delle 32 settimane di gestazione con AEDF nell’arteria ombelicale sono stati valutati in maniera longitudinale. Sono stati valutati quotidianamente il rapporto S/A del dotto venoso, l’indice di pulsatilità (PI) dell’arteria ombelicale e il PI dell’arteria cerebrale media (MCA), il flusso volume della MCA e i flussi intracardiaci. Il valore del flusso volume è stato determinato moltiplicando l’area vascolare – ottenuta tramite un’angiografia con power doppler – per l’integrale della curva velocimetrica. Nel Gruppo 1 il momento del parto veniva deciso quando veniva rilevato un indice Doppler anomalo nel dotto venoso (S/A>3). Nel Gruppo 2, le decisioni circa il parto erano basate su indicazioni materne o su diverse anomalie cardiotocografiche (CTG). La suddivisione nei due gruppi è stata effettuata con un metodo retrospettivo.
Risultati. Quindici feti GR sono stati studiati: sette casi sono stati inseriti nel Gruppo 1 e otto casi nel Gruppo 2. Nel Gruppo 2 i valori velocimetrici (PI) e quantitativi (flusso volume) sono rimasti stabili fino al parto. In tutti i casi nel Gruppo 1, le anomalie del dotto venoso (S/A>3) erano state precedute di 24 ore da indici di flusso volume cerebrali che indicavano la perdita di vasodilatazione della MCA e da cambiamenti negli indici di flusso volume intracardiaci, mentre l’incremento dell’indice di pulsatilità nella MCA era presente solo 24 ore dopo i cambiamenti riscontrati dallo studio flusso volume ed erano concomitanti alle modificazioni del dotto venoso.
Conclusioni. La riduzione nel flusso volume attraverso l’arteria cerebrale media si verifica almeno 24 ore prima dell’incremento del PI nell’arteria cerebrale media stessa e prima delle anomalie del dotto venoso. Il flusso attraverso le quattro valvole cardiache mostra modificazioni in accordo ai cambiamenti del flusso nell’arteria cerebrale media.

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