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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2008 Giugno;60(3):203-7

lingua: Inglese

Anestesia locale versus infusione di remifentanil nelle tecniche di ripoduzione assistita: studio retrospettivo

Milanini M. N. 1, D’onofrio P. 2, Melani Novelli A. M. 3, Dabizzi S. 1, Cozzi C. 1, Evangelisti P. 1, Quitadamo L. 1, Noci I. 1

1 Center of Human Reproduction Physiopathology, University of Florence, Florence, Italy
2 Department Hospital Structure of Anesthesia, Careggi Hospital University, Florence, Italy
3 Department of Pediatrics, Careggi Hospital University, Florence, Italy


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Obiettivo. Lo scopo di questo lavoro è stato quello di confrontare due differenti tecniche anestesiologiche, anestesia locale e somministrazione intravenosa continua di remifentanil, per il prelievo di ovociti. In questo senso è stato valutato l’impatto sulle tecniche di fecondazione assistita in termini di numero e qualità degli ovociti ottenuti.
Metodi. Il disegno sperimentale è stato impostato su uno studio retrospettivo: 548 pazienti donne con gli stessi pattern di durata dell’infertilità e riserva ovarica suddivise in due gruppi di 274 pazienti ciascuno, sottoposte alla tecnica di recupero ovocitario coadiuvata rispettivamente dall’infusione intravenosa di remifentanil (primo gruppo) o dall’anestesia locale (secondo gruppo).
Risultati. L’utilizzo di remifentanil al momento del recupero ovocitario ha permesso di ottenere un numero maggiore di ovociti, mantenendo inalterata la loro qualità e quella degli embrioni da essi derivati.
Conclusioni. La somministrazione intravenosa di remifentanil rende la procedura di pick- up ovocitario più semplice poiché rende meno dolorosa la tecnica stessa. In questo modo è stato possibile recuperare un maggior numero di ovociti e verificare che il farmaco non interferisce con il buon esito delle tecniche. Per questo motivo continueremo ad attenerci alla somministrazione di remifentanil durante il prelievo ovocitario.

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