Home > Riviste > Minerva Ginecologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ginecologica 2008 April;60(2) > Minerva Ginecologica 2008 April;60(2):189-91

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

CASI CLINICI  


Minerva Ginecologica 2008 April;60(2):189-91

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Il caso di un feto con blocco cardiaco congenito non-autoimmune in cui si è riscontrata frequenza cardiaca molto bassa

Pascoli I. 1, Cester M. 1, Nanhorngue K. 1, Paternoster D. M. 2

1 Department of Gynecological Sciences and Human Reproduction, University of Padua, Padua, Italy 2 Department of Obstetrics and Gynecology, Amedeo Avogadro University, of Eastern Piedmont, Novara, Italy


PDF  


L’arresto cardiaco per blocco cardiaco congenito è una patologia poco comune con un’incidenza di 1/20000 nati vivi. Può manifestarsi nei cuori con struttura normale o con anomalie strutturali; è associato con un’alta mortalità e morbilità e richiede un alto indice di sospetto per una diagnosi e un trattamento precoci. L’arresto cardiaco per blocco cardiaco congenito nel feto è di solito associato alla presenza di anticorpi anti-SSA e -SSB presenti nel sangue materno. Tali anticorpi si ritrovano anche nel sangue del feto e provocano l’infiammazione dei tessuti di conduzione, il cui meccanismo è sconosciuto. Anche se la prognosi per la maggior parte dei feti è buona, è meno favorevole nel caso in cui la frequenza ventricolare sia <55 bpm nelle gravidanze precoci o presenti una diminuzione >5 bpm nelle gravidanze normali. Non si sa se gli stessi criteri di prognosi sono applicabili nel caso in cui l’arresto cardiaco derivi da una patologia non-autoimmune. Il caso riportato riguarda una gravidanza in cui si è riscontrata una frequenza cardiaca del feto molto bassa (47 bpm), con outcome favorevole. Il feto era affetto da arresto cardiaco per blocco cardiaco congenito non-autoimmune.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail