Ricerca avanzata

Home > Riviste > Minerva Ginecologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ginecologica 2008 Aprile;60(2) > Minerva Ginecologica 2008 Aprile;60(2):135-42

FASCICOLI E ARTICOLI   I PIÙ LETTI   eTOC

ULTIMO FASCICOLOMINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia

Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4784

Online ISSN 1827-1650

 

Minerva Ginecologica 2008 Aprile;60(2):135-42

 ARTICOLI ORIGINALI

Prevalenza di agenti d’infezioni del tratto riproduttivo in una popolazione sintomatica del Nord-Est

Trevisan A. 1, Mengoli C. 1, 2, Rossi L. 1, Cattai M. 1, Cavallaro A. 1

1 Servizio di Microbiologia e Virologia, Azienda Ospedaliera di Padova, Padova, Italia
2 Dipartimento di Istologia, Microbiologia e Biotecnologie Mediche, Università di Padova, Padova, Italia

Obiettivo. Le infezioni dell’apparato riproduttivo (reproductive tract infections, RTIs) rappresentano una delle cause principali di morbidità nel mondo e le infezioni sessualmente trasmesse (sexually transmitted infections, STIs) possono provocare gravi sequele (malattia infiammatoria pelvica, ecc.). L’epide-miologia di queste infezioni è variabile e dipende da fattori geografici ed economici, dai flussi migratori e dalle abitudini sociali e sessuali. Questa variabilità, assieme alla mancanza di dati sufficienti nella letteratura scientifica, rappresenta un grave problema per lo sviluppo di strategie di screening, di prevenzione e terapeutiche mirate, sulla base delle necessità locali. L’obiettivo di questo studio è stato quello di valutare l’epidemiologia delle infezioni dell’apparato riproduttivo in una popolazione asintomatica del Nord-Est d’Italia.
Metodi. Nel periodo compreso tra il gennaio e il giugno 2006 presso il Servizio di Microbiologia e Virologia dell’ospedale di Padova sono stati studiati 207 soggetti con età compresa tra 18 e 65 anni, di entrambi i sessi, italiani e immigrati. Tutti presentavano sintomi o avevano avuto comportamenti sessuali che deponevano a favore di una possibile infezione dell’apparato riproduttivo. Per eseguire le indagini microscopiche e colturali per Neisseria gonorrhoeae, Trichomonas vaginalis, Mycoplasma spp., altri batteri e lieviti e per le indagini molecolari per Chlamydia trachomatis, nei soggetti di sesso femminile sono stati eseguiti tamponi vaginali e cervicali, in quelli di sesso maschile sono stati eseguiti tamponi uretrali.
Risultati. Nella popolazione studiata le prevalenze di Chlamydia trachomatis, Neisseria gonorrhoeae e Trichomonas vaginalis sono state, rispettivamente, pari al 6,28%, all’1,93% e al 3,86%. Le STIs erano più frequenti nei soggetti di sesso maschile, negli immigrati e nei pazienti con età compresa tra 18 e 30 anni.
Conclusioni. Dai risultati ottenuti sono emerse alcune idee per cercare di ottimizzare qualitativamente e quantitativamente la diagnosi di RTIs, sviluppando percorsi diagnostici basati sulle diverse tipologie di pazienti e sull’epidemiologia locale.

lingua: Italiano


FULL TEXT  ESTRATTI

inizio pagina