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MINERVA GINECOLOGICA

Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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Minerva Ginecologica 2008 April;60(2):115-20

lingua: Inglese

Determinanti sociali dell’incremento del tasso del parto cesareo in Italia

Scioscia M., Vimercati A., Cito L., Chironna E., Scattarella D., Selvaggi L. E.

Department of Gynaecology, Obstetrics and Neonatology, University of Medical Science of Bari, Bari, Italy


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Obiettivo. L’incremento del tasso del parto cesareo tra le primipare può dipendere da importanti modificazioni di fattori socio-economici che possono rappresentare determinanti cruciali non clinici. Questa tendenza all’aumento è stata descritta in molti paesi e la sua correlazione con le modificazioni sociali è ampiamente accettata, nonostante siano pochi i dati pubblicati al riguardo.
Metodi. I dati sociali ed economici della popolazione sono stati analizzati confrontando due studi eseguiti a 30 anni di distanza (1971 vs 2001).
Risultati. Nell’arco di tempo preso in considerazione il numero di parti è diminuito drammaticamente (-40%). Le donne italiane tendono a ritardare la gravidanza (età al primo parto: 25,1 anni vs 28,8) per esigenze di carriera e il matrimonio e la maternità ritardati comportano una diminuzione del numero dei membri della famiglia. Le madri più avanti con gli anni sono a maggior rischio di parto cesareo (tre volte superiore oltre i 40 anni di età), specialmente quelle con elevate posizioni lavorative. I costi sanitari sono aumentati significativamente tra il 1971 e il 2001. Nei prossimi 50 anni in Italia ci si attende una progressiva contrazione del numero di donne in età riproduttiva.
Conclusioni. Sono molte le determinanti coinvolte nella scelta di eseguire un parto cesareo e la maggior parte di queste non sono strettamente mediche. Il numero rapidamente crescente di azioni legali può invece portare ad atteggiamenti difensivi. Sulla base di questi dati al momento una riduzione del tasso di parti cesarei sembra poco probabile.

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