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Rivista di Ostetricia e Ginecologia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ginecologica 2008 Febbraio;60(1):29-37

lingua: Inglese

Prevalenza e fattori di rischio per infezione da Chlamydia trachomatis in giovani soggetti di sesso femminile nel Nord-Ovest d’Italia

Latino M. A. 1, Caneparo A. 1, Rosso C. 1, De Maria D. 1, De Intinis G. 1, Intorcia P. 1, Petrinco M. 2

1 Department of Bacteriology, Department of Clinical Pathology, OIRM Sant’Anna Hospital, Turin, Italy
2 Department of Public Health and Microbiology, Department of Statistics and Applied Maths Diego de Castro, University of Turin, Turin, Italy


PDF  ESTRATTI


Obiettivo. L’obiettivo dello studio è stato quello di stimare la prevalenza dell’infezione da Chlamydia trachomatis, i fattori di rischio e i predittori migliori di infezione nei giovani soggetti di sesso femminile sessualmente attivi nel Nord-Ovest d’Italia.
Metodi. Sono stati valutati 1 180 soggetti di sesso femminile con età compresa tra 18 e 24 anni afferenti a consultori familiari e a tre cliniche per malattie sessualmente trasmesse dell’area urbana di Torino; ogni soggetto è stato sottoposto a tampone vaginale per rilevare la presenza di infezione ed ogni soggetto ha compilato un questionario. Per identificare i fattori di rischio sono state utilizzate la regressione logistica e l’analisi multivariata, mentre per valutare l’accuratezza del modello si è ricorsi all’area sotto la curva receiver operative characteristic (ROC).
Risultati. La prevalenza globale dell’infezione è stata pari al 10,4% e, tra i soggetti afferenti alle cliniche per malattie sessualmente trasmesse la prevalenza è stata 2,71 volte più elevata (P<0,001) rispetto ai soggetti afferenti ai consultori familiari. La prevalenza è stata maggiore tra le pazienti dell’Europa Orientale, tra le Asiatiche e tra le Sud-Americane (P=0,012) rispetto alle Europee Occidentali o alle Africane. L’infezione da Chlamydia trachomatis è risultata essere significativamente associata all’età del primo rapporto sessuale (P=0,006), all’assenza di un partner stabile (P<0,001), alla presenza di un partner con problemi urogenitali (P<0,001), al numero totale di partner (P<0,001), al numero di partner negli ultimi 6 mesi (P<0,001), ai rapporti occasionali (P<0,001) e a pregresse infezioni sessualmente trasmesse (P<0,007). L’analisi multivariata ha evidenziato come i migliori predittori di infezione erano rappresentati dalla presenza di un partner con problemi urogenitali e dal numero totale di partner. L’area sotto la curva ROC relativa alle variabili considerate nell’analisi multivariata è stata pari a 0,732.
Conclusioni. Lo studio ha evidenziato tassi elevati di infezione da Chlamydia trachomatis tra i soggetti di sesso femminile sessualmente attivi con età compresa tra 18 e 24 anni nel Nord-Ovest d’Italia. I predittori di infezione sono correlati all’attività sessuale e a sottogruppi di popolazione. I protocolli selettivi di screening dovrebbero essere supportati da studi più ampi e più rappresentativi, per migliorare la conoscenza del problema e coinvolgere l’opinione pubblica.

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